Il distretto della moda chiede sostenibilità per le pelletterie

La filiera della moda a Scandicci cerca soluzioni sostenibili per uscire dalla crisi, puntando sull'economia circolare e sul recupero degli scarti. Le imprese chiedono sostegno regionale di fronte alla crescente richiesta di ammortizzatori sociali.

Il distretto della moda chiede sostenibilità per le pelletterie

Il distretto della moda chiede sostenibilità per le pelletterie

Sostenibilità ambientale per il distretto della moda. Nel pieno di una crisi senza precedenti, la filiera cerca strade per poter uscire dal tunnel. Da una parte con il potenziamento dell’economia circolare e del recupero degli scarti trasformati in materia prima seconda, come propone anche l’onorevole pratese di Forza Italia Erica Mazzetti, che ha proposto proprio un intervento di modifica dell’End of Waste e l’Epr seguendo le richieste delle imprese del tessile e della pelletteria". Nel contempo le imprese di Scandicci guardano con attenzione alla richiesta di aprire un tavolo di crisi regionale che Cna e Confartigianato Toscana hanno presentato al Presidente della Regione Eugenio Giani. Attualmente Il 39% dei lavoratori in cassa integrazione appartiene alla pelletteria il 18% al tessile-moda. E in base ai dati del Fondo bilaterale di solidarietà per l’artigianato FSBA. le richieste di sostegno per le imprese toscane siano cresciute dai 700.000 euro del 2023 agli oltre due milioni di euro del mese di novembre 2023. Anche a Scandicci molte imprese hanno fatto ricorso agli ammortizzatori sociali, ma stanno finendo i fondi a disposizione e se non saranno trovate soluzioni, il prossimo passo sarà la riduzione del personale o peggio la chiusura.

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