REDAZIONE FIRENZE

I misteri e l’arte delle cupole Viaggio emozionale su streaming

Racconto virtuale per tutti. Accompagnati da un esperto. Protagonista Gianni Bartoli. Ecco “Incontri con la città“

"Andar per cupole" attraverso gli occhi di un ingegnere: Gianni Bartoli è docente di tecnica delle costruzioni presso il Dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell’Università di Firenze. Il suo viaggio tra i monumenti toscani si svolgerà oggi – diretta streaming dalle 10,30 sul sito dell’Ateneo e sul canale YouTube dell’Unifi – e si inserisce nell’ambito della sesta stagione del ciclo di appuntamenti "Incontri con la città". Si tratta di un percorso ideale, che partendo dalle cupole più celebri del nostro territorio – a Firenze, la Cupola di Santa Maria del Fiore, la Cupola del Battistero ma anche la Cupola della Cappella dei Principi; fino a Pistoia e Siena – vuole raccontarne non solo il valore artistico e architettonico, ma anche le peculiarità e le problematiche dal punto di vista strutturale.

"Cupole, torri e campanili hanno da sempre un ruolo fondamentale nell’identificare le città della nostra regione nel mondo – spiega Bartoli –. Oltre agli aspetti storici e culturali, le cupole sono particolarmente significative anche dal punto di vista ingegneristico, perchè rappresentano una sfida alla forza di gravità, essendo costruite con tecniche complesse per ricoprire spazi. L’obiettivo dell’incontro è capire come funzionano queste strutture e cosa fare per garantire l’integrità di questi monumenti". Le cupole delle basiliche toscane, infatti, sono state costruite utilizzando murature in pietra, mattoni o miste per assicurarne resistenza e durabilità, ma presentano più di una criticità davanti a sforzi di trazione, che possono comprometterne la capacità di sopportare carichi. "I problemi riguardano non solo il rischio per le murature di rompersi", aggiunge Bartoli. Elaborare strategie di intervento è necessario per evitare dissesti irreparabili".

Giulio Aronica