Guerra a colpi di sondaggi. Il Pd risponde alla destra. Al ballottaggio Funaro al 65%

Dopo Forza Italia anche il centrosinistra rispolvera l’analisi di gennaio in vista del voto. Sull’amministrazione comunale il 66% dei fiorentini esprime un giudizio positivo. .

Guerra a colpi di sondaggi. Il Pd risponde alla destra. Al ballottaggio Funaro al 65%

Guerra a colpi di sondaggi. Il Pd risponde alla destra. Al ballottaggio Funaro al 65%

Tra centrodestra e centrosinistra ormai è guerra a colpi di sondaggi. Dopo quello realizzato da Eumetra a inizio febbraio per conto del forzista Mario Razzanelli – che dà Eike Schmidt, probabile candidato sindaco di Fdi, Fi e Lega, in ripresa e anche in leggero vantaggio rispetto a Sara Funaro – ora è il Pd a rendere pubblici alcuni dei dati emersi da uno studio realizzato nella prima metà di gennaio e che ha coinvolto più di 800 elettori fiorentini. Agli intervistati è stato chiesto un giudizio sul lavoro svolto dall’amministrazione comunale guidata da Dario Nardella e una proiezione in caso di ballottaggio.

Ma andiamo per gradi. Per quanto riguarda l’operato del primo cittadino , il 62% degli intervistati lo reputa abbastanza positivo (era il 59% nell’ottobre del 2023), il 4% molto positivo, il 26% abbastanza negativo e il 4% molto negativo. Risultati simili anche per la giunta che viene promossa dal 64% dei contattati e bocciata dal 33%. Numeri, questi, che Nardella aveva già anticipato una decina di giorni fa attirandosi le ire delle opposizioni e della destra che chiedevano di poter visionare il sondaggio, fino a qualche giorno fa ancora riservatissimo.

Il dato sicuramente più interessante e che salta subito all’occhio, è quello che fa riferimento ad un eventuale ballottaggio tra Schmidt e Funaro (il centrosinistra evidentemente non scarta questa ipotesi a causa della frammentazione dei partiti che porterà a una dispersione dei voti) la seconda avrebbe la meglio sul primo con uno scarto di 30 punti: 65,8% contro il 34,2%. A fare la differenza, però, potrebbe essere quel 45% di astenuti e indecisi che potrebbe rimettere tutto in discussione.

Il sondaggio però non tiene conto della forza del Movimento 5 Stelle, di Cecilia Del Re (che tra Natale e Capodanno ha lasciato i Democratici insieme a tre consiglieri comunali per costituire il gruppo Firenze democratica), di Tomaso Montanari con “11 Agosto“ (ma a onor del vero a gennaio lo storico dell’arte e rettore ancora non usciva allo scoperto con il suo movimento), e di Stefania Saccardi di Italia Viva, che a Firenze, ogni qualvolta si è candidata, ha sempre ottenuto migliaia di preferenze.

Insomma, il sondaggio su sindaco, giunta e ballottaggio, a sentire i dirigenti del Pd, "ci fa ben sperare, e al contrario di quello che dicono altri studi. Abbiamo la vittoria a portata di mano, per questo bisogna lavorare per ampliare il più possibile la coalizione. Da oggi dobbiamo impegnarci per non regalare questa città alla destra".

A.P.

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