Firenze, 3 dicembre 2021 - "In queste ore sto ricevendo messaggi molto tristi, parolacce e anche minacce. Io non ho fatto niente di male, ho solo denunciato quello che tutti hanno visto, stavo normalmente lavorando. E ora voglio tornare alla normalità". Così la giornalista Greta Beccaglia, molestata durante un collegamento tv, a margine di una conferenza stampa organizzata a Firenze da Odg, Ast e Fnsi. "Io ho denunciato il fatto - ha detto -. Poi sarà la giustizia a fare il suo corso. Voglio essere ricordata come la ragazza che, se un giorno arriverà al suo obiettivo lavorativo, lo avrà raggiunto per la sua professionalità e non per quello che mi è successo".

Greta Beccaglia davanti all'Associazione Stampa Toscana a Firenze

"Da oggi in poi tutte le costituzioni di parte civile saranno effettuate insieme. Basta, non c'è una rincorsa quando un cronista viene minacciato. La Federazione, l'Ordine nazionale con l'Associazione e l'Ordine regionale si costituiranno assieme dalla parte di qualunque cronista, donna o uomo, minacciato per diverse ragioni". Lo ha detto il presidente della Fnsi Giuseppe Giulietti nel corso della conferenza stampa. "Quando una persona viene colpita davanti alle telecamere - ha proseguito Giulietti - la domanda da farsi è: qual è il grado di impunità che oggi consente a un signore di minacciare, di fare quel gesto e poi di andarsene ridendo, dicendo poi nell'antico linguaggio è un atto di goliardia. Questo lo trovo vomitevole. Così come ho trovato insopportabile che uno possa prendere a testate Selvaggia Lucarelli per strada e dire che questa persona è stata provocata. Non tutti denunciano per situazioni loro, per paura, per il precariato che li intimorisce, perché si devono pagare anche la macchina fotografica se gliela rompono, perché non c'è neanche l'equo compenso. La denuncia è un atto fondamentale, perché non tutti denunciano. La proposta a questo punto è quella di essere parte civile al processo e ovunque, comunque a tutela di chiunque in tutta Italia in modo che sia chiaro che parte una campagna che riguarda tutti". Giulietti ha poi ricordato: "Il 7 saremo in Cassazione con Paolo Borrometi contro mafiosi che lo hanno minacciato, il 9 saremo coi familiari di Andrea Rocchelli ucciso in Ucraina".

Il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Toscana Giampaolo Marchini ha ricordato che è "necessario non abbassare la guardia", concetto espresso anche dal presidente dell'Ast Sandro Bennucci.

Questa sera, intanto, il presidente della Lega Serie B, Mauro Balata, consegnerà a Beccaglia il pallone del campionato griffato di rosso, utilizzato dalle 20 squadre della Serie B nello scorso weekend come simbolo per sensibilizzare alla lotta contro la violenza sulle donne. Il gesto avverrà allo stadio Curi nell'intervallo dell'anticipo della 16esima giornata, Perugia-Vicenza, informa la Lega B, "un segno di civiltà, rispetto, accoglienza verso chi all'interno di un contesto calcistico ha subito una violenza e che proprio dal calcio deve ricevere un attestato di solidarietà".