Ieri al giardino Caponnetto la commemorazione del centenario della nascita del giudice capo del pool antimafia a Palermo con Falcone, Borsellino, Natoli, Di Lello e Guarnotta. Le indagini sfociarono in 400 arresti. "Il ricordo affinché la lotta alla mafia possa diventare strumento quotidiano di esercizio del dovere di cittadinanza" ha detto Giuseppe Antoci Pres.onorario della Fondazione Caponnetto ed ex Presidente del Parco dei Nebrodi sfuggito ad agguato nel 2016. "La mafia – ha detto Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Caponnetto – oggi è più forte. Molti i boss fuori; in discussione 41-bis e norma del doppio binario contro la mafia. Chi combatte corruzione e criminalità è visto con fastidio da buona parte della classe dirigente. Ricordare Caponnetto significa ribellarsi a tutto ciò".