Firenze: giù gli alberi, arrivano i pali. I cantieri del tram avanzano, così i viali cambiano volto

Don Minzoni, addio a venti piante. Lo spettro di una nuova isola di calore. Intanto da martedì al via la nuova skyline su Matteotti. Previsti divieti di sosta.

Giù gli alberi, arrivano i pali. I cantieri del tram avanzano. Così i viali cambiano volto

Don Minzoni, addio a venti piante. Lo spettro di una nuova isola di calore. Intanto da martedì al via la nuova skyline su Matteotti. Previsti divieti di sosta.

Firenze, 31 marzo 2024 – Al netto delle arcinote (e ormai decennali) schermaglie politiche sull’opera in sé, che l’avanzata dei cantieri della tramvia sui viali, con annessi e connessi, non sarebbe stata – e da un punto di vista della mobilità e, soprattutto, a livello di trasformazioni estetiche – a ’impatto zero’ si sapeva in anticipo.

Ora però che dai progetti su carta il ’letto’ di Sirio si sta trasfromando in qualcosa di tangibile (e soprattutto visibile) Firenze inizia a fare i conti sul nuovo volto dei luoghi disegnati dal Poggi nell’Ottocento. Già posati i pali e posizionate le fermate in viale Lavagnini, ora muterà anche lo skyline del viale Matteotti. Tutto previsto, comunque.

Quello che Palazzo Vecchio non aveva messo in conto – e neanche i cittadini ora comprensibilmente stizziti (eufemismo) – era però l’abbattimento dei 22 maestosi alberi tra viale Don Minzoni e il viale dei Mille. Il Comune ha provato fino all’ultimo a salvarli ma di fatto sono stati ’condannati’ dalla scelta del ministero dei trasporti che ha bocciato l’ipotesi del monobinario del tram (con sistema di passaggio alternato) sotto la ferrovia alle Cure studiata da Palazzo Vecchio (si concretizzerebbe, dicono da Roma, una "limitazione eccessiva al sistema di trasporto") disponendo che ne vengano realizzati due.

Il guaio è che per far spazio alle rotaie vanno tolti di mezzo gli alberi: tutto il filare che va dall’incrocio Don Minzoni-Masaccio fino alla ferrovia, più altre piante in viale dei Mille. Di fatto una nuova isola di calore che le nuove piantumazioni non saranno in grado di ’rinfrescare’ per diversi anni. Da registrare l’affondo di Fratelli d’Italia che ha criticato così la linea LIbertà-Rovezzano: "La tramvia in viale dei Mille e al Campo di Marte immaginata dal Pd non serve alla città. – si legge nella nota – La strategia comunicativa è quella di far credere ai fiorentini che sia già tutto pronto e deciso per partire con i lavori salvo alcune opzioni di percorso ancora da stabilire come quella di viale Don Minzoni e invece siamo ancora nella fase della conferenza dei servizi. Per questo confermiamo la nostra contrarietà a questo progetto e la necessità di una sua completa riformulazione tenendo anche conto che la linea del tram 3.2.2 finanziata nel 2020 dal Governo Conte per circa 250 milioni non è un finanziamento Pnrr e di conseguenza non ha le stesse scadenze imposte per il suo utilizzo".

Intanto il Comune fa sapere che continuano i lavori di realizzazione della linea Vacs, la variante al centro storico Fortezza-Libertà-San Marco, e le asfaltature propedeutiche per la linea Libertà-Bagno a Ripoli. Per la Vacs dal 2 aprile è il programma la posa dei pali della linea di alimentazione in viale Matteotti. Previsti divieti di sosta.

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