
La presentazione del nuovo cartellone di FTS con, al centro, il governatore Giani
Il teatro per tutti i toscani, anche per chi vive lontano dai grandi centri urbani. Accessibile per il prezzo e soprattutto sempre di grande qualità. Insomma, a Km zero.
A portarlo su un territorio con circa 2 milioni e 300mila cittadini, toccando tutte e dieci le province e quasi ottanta Comuni, è Fondazione Toscana Spettacolo, guidata dalla presidente Cristina Scaletti, con la direzione di Patrizia Coletta.
Ieri, insieme al presidente della Regione Eugenio Giani e alla presidente della Commissione cultura Cristina Giachi, sono stati presentati i numeri di una stagione che conferma il trend di crescita per abbonamenti e pubblico al botteghino.
Sono 77 i Comuni del circuito coinvolti nelle stagioni 2024/25, in gran parte avviate, col coinvolgimento di 178 compagnie, 79 delle quali toscane, 347 spettacoli programmati, per un totale di 693 recite, di cui 146 del teatro “ragazze/i“.
"Fondazione Toscana Spettacolo - ha detto il presidente Eugenio Giani - rappresenta un patrimonio importante per la Toscana della cultura, perché riesce a svolgere una funzione di coordinamento e di promozione di produzioni teatrali in una regione che ha peraltro un fortissimo patrimonio di teatri".
La presidente Scaletti ha spiegato che i numerosi progetti di FTS tendono "all’inclusione, alla pluralità, alla valorizzazione dell’universo femminile, all’ascolto dei più giovani, all’ampliare gli orizzonti di una società che cambia e che ha bisogno di un luogo, come il teatro, dove condividere la strada per sentirsi tutti migliori. Un lavoro che passa dalle costanti relazione con le istituzioni locali, la conoscenza degli spettacoli, l’analisi dei temi, il dialogo con gli artisti e gli operatori culturali. A ciò si aggiungono i numerosi progetti di formazione del pubblico, al sostegno alle compagnie emergenti, e alla diffusione del teatro anche in luoghi non convenzionali".
Sono infatti quasi duecento, fra teatri e spazi come musei e biblioteche, scuole, piazze, parchi e giardini i luoghi “invasi“ da FTS.
Tra i risultati c’è, anche nel 2024, il riconoscimento del Ministero della Cultura, che ha posto FTS in testa alla graduatoria dei Circuiti Regionali Multidisciplinari in Italia, per qualità artistica, volume di attività e ampia partecipazione degli spettatori.
"FTS - ha detto Patrizia Coletta - esce da una stagione da record e rilancia con un cartellone 2024/25 ricco di novità, dove si conferma l’attenta cura nella scelta degli spettacoli, sempre più caratterizzati dalla qualità di interpreti, drammaturgie, regie, valore dei contenuti e dei temi affrontati, con grande attenzione all’universo femminile. Inoltre, le attività diventano progetti culturali organici, concepiti per avvicinare al teatro anche chi normalmente non ci va".
Vanno in questa direzione i progetti quali l’Affido culturale nel Comune di Arezzo; e la partecipazione a bandi comunitari quali Sparse Plus Festival, che porta lo spettacolo dal vivo nelle aree rurali. E ancora la collaborazione con Indire, per formare gli insegnanti e portare sempre di più il teatro nella scuola.
Cristina Giachi ha posto l’accento sul tema generale della povertà educativa e culturale: "FTS fa un lavoro fondamentale in questo contesto – ha detto –, perché consente a cittadini e cittadine di avere accesso a una delle forme più importanti di espressione culturale che è lo spettacolo dal vivo".