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22 giu 2022

Premiata in Consiglio metropolitano la squadra della Florence Dragon Lady della Lilt

Il riconoscimento è stato consegnato dal sindaco metropolitano Dario Nardella e dal consigliere Nicola Armentano

22 giu 2022
Un momento della premiazione in Consiglio metropolitano
Un momento della premiazione in Consiglio metropolitano
Un momento della premiazione in Consiglio metropolitano
Un momento della premiazione in Consiglio metropolitano

Firenze, 22 giugno 2022 - La squadra della Florence Dragon Lady della Lilt stamani è stata ricevuta in Consiglio metropolitano a Firenze. Nell'occasione le donne hanno ricevuto il premio dopo la vittoria nella quarta edizione del Trofeo Nazionale della Lega Tumori di Dragon Boat, che coinvolge le donne che si sono operate di tumore al seno. Il premio è stato consegnato dal sindaco metropolitano Dario Nardella e dal consigliere Nicola Armentano. La competizione - momento di ripartenza concreta e simbolica - si è svolta lo scorso 29 maggio nelle acque salate del lago di Paola, a Sabaudia e ha celebrato i 100 anni della Lilt, che ha sede a Roma ed è presente in ogni provincia del nostro Paese. Hanno partecipato 9 squadre provenienti da tutta Italia ma a spuntarla, alla fine, sono state le atlete della Florence Dragon Lady.

“Una festa di vita – ha commentato Susanna Bausi, vicepresidente Lilt Firenze - per tante donne che sono passate attraverso un percorso martoriante per il fisico e per lo spirito e che, adesso, si riappropriano a mano a mano della loro esistenza. Scoprire che possiamo ancora fare sport, tra l’altro a livello agonistico, significa molto per noi. Arrivare prime è stato bello, ma la giornata è stata un successo collettivo. Per questo il premio che riceviamo oggi, e che ci onora, è dedicato a tutte le amiche che hanno affrontato questo percorso”.

Per Nicola Armentano il Dragon Boat è una attività densa di significati: “Racchiude – ha osservato - molti sentimenti diversi e potenti. Il coraggio delle donne che sono passate per momenti difficili, la capacità di superare il dolore del corpo e della mente, l’accettazione di un nuovo capitolo della propria vita e l’atto liberatorio del pagaiare, sintomo di autentica rinascita. Un vero esempio, insomma, per chi sta combattendo questa battaglia. Il premio vuole essere un riconoscimento simbolico rispetto all’incredibile percorso intrapreso”.

Niccolò Gramigni

 

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