Progetti per la nuova tramvia
Progetti per la nuova tramvia

Firenze, 4 agosto 2021 -  Due linee in un colpo solo.
La prossima settimana la giunta approverà il progetto definitivo della Vacs, la variante al centro storico che dalla Fortezza porta in piazza della Libertà e da qui procede per San Marco. L’obiettivo, è festeggiare il Natale del 2023 a bordo di questo braccio di tramvia. Nella stessa seduta di giunta sarà licenziata anche la linea 4.1, che dalla Stazione Leopolda arriva alle Piagge. Per quest’ultima, i 166 milioni necessari a realizzare i 6 chilometri di tracciato, sono già finanziati, ma il passaggio decisivo sarà la conferenza di servizi che si svolgerà a Roma. I tempi della 4.1 sono forzati perché, proprio in relazione al tipo di finanziamenti statali ottenuti, la gara per l’assegnazione dei lavori deve essere completata entro il 2022. Pena la perdita dei contributi.
Intanto, conclusa la conferenza di servizi per la linea 3.2.1, l’impegno di Palazzo Vecchio è partire con i lavori entro il 2022 e procedere da piazza della Libertà verso Bagno a Ripoli. Il cantiere, che durerà circa due anni e mezzo, ha uno stanziamento di 306 milioni, di cui il 20% sarà speso per le sistemazioni urbane; il 10% circa per lo spostamento e sostituzione dei sottoservizi e il 70% per l’intervento tramviario vero e proprio. In questa parte è compreso il deposito del tram nella zona del Cimitero del Pino, a servizio anche della linea Libertà-Campo Marte-Rovezzano; e il nuovo ponte sull’Arno.
«Lungo gli oltre sette chilometri della sede tramviaria interverremo su qualcosa come 45 ettari di spazio urbano – spiega l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti –. Sono previsti interventi di riqualificazione e l’estensione di percorsi pedonali e ciclabili. I controviali saranno ad esempio pavimentati in pietra e saranno ampliate le piazze e le zone a verde, come ad esempio in piazza Piave, con l’intervento di sistemazione attorno alla Torre della Zecca".
E poi i parcheggi: nel conto ci sono infatti i 458 posti auto nel viale Europa e i 374 previsti nel parcheggio scambiatore di Bagno a Ripoli. Tutto ciò a compensazione dei posti che salteranno sui viali, perché le aree di sosta che verranno ’salvate’, resteranno a disposizione solo dei residenti, con tanto di protezione con pilomat. E ancora grande attenzione al verde, assicura l’assessore alla mobilità. A cominciare dalla stessa sede tramviaria, che avrà il 37% del percorso inerbito, ossia ricoperto d’erba, specialmente fra piazzale Donatello, viale Giovine Italia, Lungarni, via Pian di Ripoli.
Alla fine anche la ’strage’ di alberi“ pare essere stata compensata da nuove piantumazioni. Anzi, sui viali di circonvallazione il saldo fra tagliati e messi a dimora risulta positivo di 44 alberi. "Ma complessivamente avremo 823 alberi nuove piante - spiega Giorgetti -, mentre da piazza della Libertà fino all’Arno non ci sarà neanche un palo per l’elettrificazione, perché la tramvia procederà a batteria. Anche questo è un elemento importante, perché eliminerà i problemi che abbiamo avuto alla stazione". Interventi di riqualificazione inoltre lungo viale Giannotti, fra cui in piazza del Bandino e alla strettoia davanti al circolo delle Vie Nuove.
«Il nostro progetto è arrivare al 2030 con una rete tramviaria capace di trasportare 90 milioni di passeggeri all’anno – conclude l’assessore Giorgetti –, tenendo conto che in epoca precovid eravamo a 38 milioni. In base agli studi, questo ci consentirà di ridurre del 18% le 240mila auto che tutti i giorni viaggiano in città. La sfida è riuscire a cambiare la mentalità, incentivando il più possibile la mobilità dolce, a cominciare dalle biciclette. Attualmente abbiamo il 9% dei fiorentini che si spostano sulle due ruote, l’obiettivo è arrivare almeno al 15%".