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10 mag 2022

Firenze sempre più smart-city "Le nuove tecnologie come alleate"

’Tour for 5G’ fa tappa in città. Ferigo (Inwitt): "Altri due milioni di investimenti"

Fa tappa oggi a Firenze il TourFor5G, promosso da Fondazione Ottimisti & Razionali e Inwit: un momento di riflessione e confronto sul futuro della città e dell’implementazione della rete 5G e di nuove tecnologie utili allo sviluppo di una smart city. L’iniziativa, dopo Napoli e Roma, approda a Palazzo Medici Riccardi, dove interverranno il sindaco di Firenze Dario Nardella, l’assessore all’urbanistica e all’ambiente Cecilia Del Re, la presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana Antonella Mansi, il direttore della Galleria degli Uffizi Eike Schmidt.

Ci sarà anche Giovanni Ferigo (foto), amministratore delegato di Inwit, il principale operatore infrastrutturale per le telecomunicazioni wireless in Italia con oltre 23mila torri, di cui 6mila nel centro Italia.

Perché è determinante il 5G per il rilancio della città?

"Il 5G è fatto per l’ambiente, per il contesto che viviamo e può consentire a Firenze di diventare una smart city senza interventi invasivi e salvaguardando il valore storico, artistico e culturale. E’ una tecnologia grazie alla quale si riducono le emissioni di CO2 e il traffico, si rende la città più sicura, si ottimizzano le infrastrutture come ad esempio il risparmio fino a 20 litri di acqua al giorno a persona. A Firenze abbiamo torri ogni 5-600 metri, quindi con la sensoristica IOT si potrebbe monitorare l’inquinamento, i pollini nell’aria o raccogliere dati che consentono di gestire in modo ottimale la città".

Cosa è stato fatto a Firenze nello specifico?

"Abbiamo in programma due milioni di investimenti, ne abbiamo già fatto uno, che comprende la copertura wireless indoor multioperatore dell’ospedale di Careggi, della Fortezza da Basso, di qualche clinica privata, di The Mall di Reggello, delle cantine Antinori. Vogliamo essere un partner per rendere ancora più fruibile la città, anche dal punto di vista del patrimonio artistico, grazie a un’evoluzione verso la digital tower, collaborando con le amministrazioni locali per rimuovere gli ostacoli burocratici che rallentano l’installazione degli impianti".

A livello infrastrutturale bastano le torri oppure serve altro?

"Il 5G è reso disponibile in ambienti esterni tramite le torri, sempre meglio integrate nell’ambiente e nell’arredo urbano. Per consentire la copertura indoor, sono sempre più necessari sistemi di microantenne distribuite (Distributed antenna sistem o small cells), particolarmente adatti per: stazioni, università, musei, ospedali. Durante il lockdown, ad esempio, abbiamo realizzato coperture dedicate per 30 ospedali in Italia, tra cui Careggi, in modo da consentire l’interazione tra i pazienti, il personale sanitario e i loro familiari".

Inwit intanto cresce...

"Sì, è stato un altro trimestre di crescita in termini economici e finanziari. I ricavi crescono del +9,1% in termini organici e l’utile netto +56,6%. Nel prosieguo dell’anno ci aspettiamo un’ulteriore accelerazione del business, in coerenza con gli obiettivi del 2022, a supporto degli operatori e della digitalizzazione del Paese".

Monica Pieraccini

© Riproduzione riservata

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