ILARIA ULIVELLI
Cronaca

Della Valle avanti tutta. Pranzo a casa con Nardella, il nuovo stadio si farà

L’incontro con Diego, Andrea e Mario Cognigni

A casa di Diego Della Valle,  a pranzo con il fratello Andrea  e il presidente Cognigni, il sindaco Nardella e l’assessore Vannucci

A casa di Diego Della Valle, a pranzo con il fratello Andrea e il presidente Cognigni, il sindaco Nardella e l’assessore Vannucci

Firenze, 9 settembre 2017 - "Li vogliamo a Firenze perché possano trasmettere con chiarezza la volontà di continuare il progetto viola". Il sindaco è in viaggio, sta tornando a casa mentre racconta. E’ stato a pranzo a casa di Diego della Valle, a Casette d’Ete, nelle Marche, non lontano dallo stabilimento di famiglia, dove poi Dario Nardella si è trattenuto a lungo. Con l’assessore allo Sport, Andrea Vannucci, in visita a Tod’s, Hogan, al centro stile. Un incontro amichevole per dirsi le cose, con chiarezza, quella di cui la città e i tifosi hanno bisogno. L’aveva promesso, il sindaco: "Entro la fine dell’estate incontrerò Diego Della Valle per capire quali siano le reali intenzioni della proprietà", aveva detto al forum de La Nazione nel luglio scorso.

Sebbene il tempo abbia cominciato a stancarsi del sole fisso, l’estate non è ancora finita e ieri Nardella ha ottenuto le risposte che cercava. Per questo è andato nelle Marche? «Certo, la Fiorentina è un bene di Firenze. E per la città io vado ovunque».

Dunque risposte e certezze, quali? «La volontà dei Della Valle è quella di portare avanti il progetto Fiorentina, su due fronti: la squadra che ha appena iniziato un nuovo ciclo e il sogno del nuovo stadio nell’area Mercafir», dice il sindaco. Un sogno che si puntella fra date e scadenze certe. La prima non è lontana: fine anno. Impegna sia Palazzo Vecchio, sia la Fiorentina. Una catena che non si può spezzare. Il Comune assicura che entro dicembre il consiglio comunale adotterà la variante al piano urbanistico di Castello in modo da consentire il trasloco della Mercafir nei terreni Unipol, liberando l’intera area di Novoli che potrà ospitare nuovo stadio e cittadella viola.

Una variante che svincola il trasferimento della sede dei mercati generali dalla realizzazione della nuova pista aeroportuale: tradotto, anche se la valutazione d’impatto ambientale che darà il via libera allo sviluppo del Vespucci, dovesse tardare, il progetto della Mercafir a Castello andrà avanti autonomamente.

Dall’altra parte, la Fiorentina si impegna a consegnare il progetto definitivo del nuovo stadio al momento in cui dal Comune arriverà la certezza di poterlo effettivamente realizzare. Legati a doppia mandata, dunque, gli atti di Palazzo Vecchio e le integrazioni al progetto della società viola: servono altri 9 milioni per chiudere l’iter con lo studio di progettazione.

Messo il punto sullo stadio, il sindaco ha portato alla famiglia Della Valle anche il segnale di dialogo che è arrivato dalla curva e un messaggio di distensione da parte della città, dei tifosi, partito proprio dalle pagine del nostro giornale. «Sono estremamente fiducioso che torneranno presto a Firenze, Andrea Della Valle è desideroso di rimettersi al lavoro con la squadra». Quando? Non c’è una data. Ma presto sarà organizzata una conferenza stampa in cui ciò che è stato detto al sindaco venga ripetuto alla città, ai tifosi. L’impegno di Nardella è anche questo.

"Sono molto interessati a Firenze e a mantenere un rapporto di fiducia con la città: ho notato veramente una grande attenzione», spiega Nardella. E in serata, alla festa dell’Unità, il ministro dello sport, Luca Lotti, si dice «convinto che la Fiorentina e l’amministrazione comunale siano pronti a questo importante passaggio».

Il pranzo d’altronde era partito con i migliori auspici: nel giardino e sotto un sole bellisimo. Con Nardella c’era Vannucci e con Diego Della Valle c’erano il fratello Andrea e il presidente esecutivo della società viola, Mario Cognigni. Un pranzo di cucina marchigiana. «Abbiamo mangiato tutte cose buonissime», sorride Nardella. Per antipasto, ciabuscolo (un salume tipico delle Marche) con le olive e il vino rosso. Poi penne con le zucchine dell’orto, rollè con i piselli, fagiolini freschissimi e, ancora, vino rosso.

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