I due albanesi feriti sono stati abbandonati davanti all’ospedale di Careggi
I due albanesi feriti sono stati abbandonati davanti all’ospedale di Careggi

Firenze, 4 dicembre 2021 - Li hanno scaricati in corsa da una macchina come due fagotti qualsiasi, davanti al pronto soccorso di Careggi. Albanesi tra i 30 e 40 anni, uno in fin di vita, la testa orrendamente ferita, il secondo col bacino scassato. Buttati a terra mentre l’auto schizzava via veloce.

Chi li ha mollati lì, ier i poco prima che albeggiasse, non ha dimostrato – secondo la polizia – un atteggiamento ‘da nemico’ intenzionato dopo (l’eventuale) pestaggio a sangue, a lanciare anche un terribile avvertimento, del tipo: altri sgarri o sconfinamenti non saranno tollerati. Ha dimostrato piuttosto di volerli aiutare. Alla maniera malavitosa, certo: nessuna telefonata al 118, comunque resterebbe una traaccia, una voce, un orario. ’Meglio’ il pedale sull’acceleratore e via all’ingresso del pronto soccorso. E ora arrangiatevi.

I medici di Careggi pare non sia siano sbilanciati sulle cause di ferite così devastanti, pur se le lesioni da caduta dovrebbero essere sufficientemente riconoscibili da un occhio esperto. Né l’albanese ‘vigile’ avrebbe potuto, o voluto dare indicazioni alla polizia. L’altro, testa e vita compromesse, incosciente, è ricoverato con riserva di prognosi in terapia intensiva.

La Squadra Mobile del dirigente Andrea di Giannantonio e il sostituto procuratore di turno, Francesco Sottosanti, sono anche per questo più propensi a credere che a "portare" i due all’ospedale siano stati loro amici. Complici magari di una batteria di rififì.

Incidente sul ’lavoro’ insomma e del resto i due uomini ricoverati – dei quali è stata accertata l’identità – sono conosciuti per reati contro il patrimonio: i due albanesi sembra che avessero documenti di riconoscimento, ciò fa supporre che siano regolari. Non è ancora da escludere il tentato omicidio, abbastanza residuale l’ipotesi del drammatico infortunio sul lavoro di due operai irregolari, l’idea che ha maggior credito è quella d’una caduta rovinosissima durante un tentato furto.

Proviamo a figurare questa scena. C’è una batteria in azione, il palo giù controlla. Si arrampicano in due, le doti acrobatiche di certi topi di appartamento sono degne dei circensi. Durante l’assalto uno perde l’appoggio di una mano, un piede, di entrambi; per salvarsi, istintivamente si aggrappa al complice trascinando anche lui nel vuoto. Ma servono le prove. La polizia ha esaminato nel dettaglio le chiamate al 112 e gli allarmi serali e notturni su furti e tentati furti a Firenze e provincia.

Alla fine l’attenzione si sarebbe concentrata su una strada, su un’abitazione, sulla presenza o meno dei proprietari nella casa. Soprattuto su certe tracce, già rilevate: sospette e si pensa compatibili con l’ipotesi d’un ’passaggio’ azzardato. Sarà la Scientifica a dare risultati probanti, forse già oggi.

g.sp.