E il voto diventa virale. Chi ’conta’ di più sui social

Tattiche e investimenti sulle piattaforme sono centrali anche per i candidati

di Pietro Mecarozzi

"La politica è sangue e m***a", è la frase storica dell’ex ministro socialista Salvatore Formica. Oggi, a quella sintesi così disillusa, andrebbe aggiunto: "e social network...". Perché tramontata l’era della cartellonistica, vita e pensieri dei nostri politici sono migrati su Facebook, X (ex Twitter), Instagram (Ig) e da pochi giorni anche su Threads (la nuova piattaforma di Meta). E nessuno ne può farne a meno, compresi i candidati (ufficiali o meno) per la corsa a sindaco di Firenze del 2024. Sara Funaro, Cecilia Del Re e Stefania Saccardi sono presenti e attive, chi più chi meno, su quasi tutte le piattaforme.

In controtendenza, invece, l’ormai ex direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, più volte accostato ai Fratelli d’Italia, ma la cui scesa in campo per le prossime amministrative rimane ancora incerta. Lo storico tedesco non ha infatti nessun profilo pubblico sui social. Un approccio vecchio stile, che tuttavia è controbilanciato dal successo che registrano le pagine degli Uffizi, con oltre un milione di follower totali. Sui post scorrono fiumi di like e commenti: sulle vetrine virtuali ci sono quadri, opere d’arte ed eventi, ma anche l’anima pop di Schmidt, che si presta a scatti e post a volte ironici a volte di carattere culturale. La politica non compare mai, ma il largo bacino di internauti (per lo più giovani) ha sicuramente memorizzato la sua figura e chissà, in tempi di urne, potrebbero scegliere di votarlo.

Tutt’altra storia per Del Re, fresca di uscita dal Pd. L’ex assessora di Palazzo Vecchio sui social c’è (e con la spunta blu da verificata): condivide, interagisce e ha anche deciso di investirci. Sulla ‘libreria inserzioni’ di Meta, archivio sulla trasparenza delle transazioni pubblicitarie, emerge che nell’ultimo post di inizio dicembre sulla discussione interna al Pd in merito alle primarie, con circa 350 euro spesi, Del Re abbia ricevuto l’attenzione di 90mila utenti. Quanto ai numeri: vanta quasi 11mila like su Fb, 5mila seguaci su Ig, oltre 2mila su X e 500 su Threads (l’unica a essercisi iscritta).

Poco distante, in termini di numeri, c’è Sara Funaro: che conta una community di circa 5mila utenti su Fb, oltre 2mila su X e 3mila su Ig. Nella home dei suoi canali risaltano post istituzionali, fotografie con bambini e immagini di Firenze. Il suo ultimo post sponsorizzato è datato marzo, per la festa delle donne, e il suo pubblico (calcolato dallo stesso social network) supera i 20mila utenti. Non male, se si considera la spesa complessiva di circa cento euro.

Strategia anomala, invece, quella adottata dalla candidata di Italia Viva, Stefania Saccardi. I suo social vanno a singhiozzo: le pause tra un post e l’altro possono essere anche di un anno, e la sua ultima sponsorizzazione risale al 2022. Ma gli utenti la seguono, ricondividono i suoi messaggi, commentano e visualizzano i suoi video. I circa 20mila seguaci su Fb apprezzano l’approccio sobrio, ma non freddo: c’è tanto della persona e non della Saccardi politica, un mix che la premia anche su Ig, con i suoi 2mila follower, e su X, dove è stabile a circa 4mila. Il mondo dei social, infine, può portarti in alto, ma al minimo passo falso farti sprofondare. Chi saprà usarli meglio? Staremo a vedere, pop corn alla mano.

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