Carabinieri
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Firenze, 24 febbraio 2020 - Riguarda anche Firenze e la Toscana l'operazione antidoping dei carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria nell'indagine su una morte sospetta che ha smantellato un ingente traffico di anabolizzanti in palestre e nelle competizioni sportive; nove le misure cautelari personali, tra cui un forestale, e 20 indagati; migliaia i medicinali proibiti sequestrati.

Dalle prime ore di oggi, 24 febbraio, nelle province di Reggio Calabria, Catania e Firenze i carabinieri hanno dato esecuzione a un'ordinanza di applicazione di misura cautelare personale nei confronti di persone ritenute responsabili di commercio di sostanze anabolizzanti, commercio di farmaci stupefacenti, somministrazione di farmaci dopanti per alterare le prestazioni agonistiche, ricettazione, esercizio abusivo di professione e somministrazione di farmaci pericolosi per la salute pubblica.

Nel corso delle operazioni, durante le quali sono state eseguite anche diverse perquisizioni in Toscana, Calabria e Sicilia, è stata inoltre data esecuzione da carabonieri e Guardia di finanza alla misura cautelare reale del sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un valore di oltre 100mila euro, riconducibili a due degli indagati, in quanto ritenuti frutto del commercio illecito.

L'operazione è stata realizzata nell'ambito di un'indagine avviata nell'ottobre 2017 a seguito di una sospetta morte di un 40enne taurianovese. L'uomo, in salute e sportivo, una mattina venne trovato privo di vita in casa dai famigliari in circostanze anomale e improvvise, ma inizialmente fu ipotizzato un ordinario arresto cardio-respiratorio. Tuttavia, l'assenza di patologie pregresse o altri elementi sintomatici e le successive informazioni raccolte dai carabinieri di Taurianova, hanno fatto emergere il sospetto che il decesso fosse, in realtà, connesso all'attività sportiva praticata dall'uomo nell'ambito del fitness e del body building.