NICCOLO' GRAMIGNI
Cronaca

Disforia genere, Gasparri: “Permangono forti dubbi su Careggi”

Il senatore a margine del Festival del Lavoro a Firenze: “Seconda interrogazione perché vedo delle discrepanze”

L'ospedale Careggi

L'ospedale Careggi

Firenze, 17 maggio 2024 - Sulla questione della disforia di genere, "sull'ospedale fiorentino di Careggi permangono forti dubbi" e "ho fatto una seconda interrogazione" nella quale "chiedo se Careggi stia rispettando puntualmente, o no, le nuove direttive. Perché vedo che c'è qualche discrepanza". Lo ha detto il senatore Fi Maurizio Gasparri intervenendo a margine del Festival del Lavoro in corso a Firenze. "Ho fatto una seconda interrogazione perché il ministero ha dato delle direttive perché Careggi era fuori dalle regole - ha aggiunto - perché non dava i report sull'uso della triptorelina alle autorità competenti dell'Aifa. Lo hanno ribadito più volte i vecchi e nuovi vertici dell'Aifa. Careggi non impiegava in maniera costante e regolare neuropsichiatri specializzati per l'infanzia. Careggi ha gestito la situazione della disforia senza ottemperare a tutte le regole e direttive dell'Aifa, del ministero della Salute e del comitato bioetico".

Per Gasparri "la relazione, dopo l'ispezione, ha dato delle indicazioni. Adesso ho fatto una seconda interrogazione perché non è chiaro se a Careggi si stanno seguendo nei tempi previsti, che erano 30 giorni, le direttive del mistero o meno, se sono stati affrontati nuovi casi, se nella gestione di quelli già in carico sia stata adottata l’assistenza con neuropsichiatri specializzati per l'infanzia". "C'è stata la rilevazione delle violazioni che io avevo denunciato - ha detto ancora -. L'ispezione è nata da una mia iniziativa ed ha prodotto delle direttive che altrimenti non ci sarebbero state. Non so nulla invece dell'aspetto giudiziario perché non ho fatto io l'esposto alla magistratura. A me interessa l'azione del ministero e anche quella della Regione che mi è parsa insufficiente, inadeguata, a tratta addirittura reticente su questo tema. Questi bambini e le loro famiglie devono avere un'assistenza adeguata, perché alcuni fanno invece una battaglia ideologica e strumentale".