Memoriale di Berlino, il "diario-blog" del viaggio di Manuel insieme alla mamma Ilaria

L'anno scorso in occasione del Giorno della Memoria lo studente del Buzzi visitò con la mamma-blogger il campo di concentramento di Dachau, quest'anno è la volta del luogo dove sono incisi i nomi di 6 milioni di persone uccise da Hitler.

Manuel davanti al Memoriale di Berlino

Manuel davanti al memoriale di Berlino

Campi Bisenzio (Firenze), 25 gennaio 2022 - Il Memoriale per gli ebrei assassinati in Europa visitato e raccontato da Manuel, studente dell'istituto Buzzi di Prato e dalla mamma Ilaria. Ilaria Innocenti, 41 anni, di Campi Bisenzio coltiva la passione dei viaggi con tutta la famiglia e da un paio di anni ha creato un blog, insieme all'amica Valentina, per offrire le storie più segrete, le curiosità, i numeri e le tappe immancabili delle città visitate.

In occasione della Giornata della Memoria già lo scorso anno Ilaria e Manuel avevano realizzato un docu-viaggio su Dachau. Quest'anno madre e figlio sono ripartiti con una meta diversa ma sempre dedicata alla memoria: “Abbiamo scelto di visitare un’opera architettonica - spiega Ilaria - che commemora i 6 milioni di ebrei vittime in Europa del genocidio nazista tra il 1933 e il 1945. Questo luogo di memoria in tedesco “Denkmal für die ermordeten Juden Europas” è conosciuto anche come Memoriale dell’Olocausto o Memoriale della Shoah (Holocaust-Mahnmal). Oggi Berlino è una città moderna condizionata architettonicamente dai noti eventi storici del passato. Però, identificare il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa come “monumento” non è corretto. Infatti, è molto importante spiegare che il suo nome corretto è “Memoriale” e non “Monumento dell’Olocausto” o della Shoah. Per quale motivo? Semplicemente, perché si tratta di rendere omaggio alle vittime e non di ricordare il crimine che all’epoca fu commesso”.

Una delle caratteristiche di questo Memoriale riguarda il terreno su cui si erge: questa struttura si trova proprio sopra a dove si presume fosse situato il bunker segreto di Hitler in cui il 30 aprile 1945 si suicidò.

E' stata un’esperienza molto profonda – scrive Manuel sul blog - che consigliamo veramente di fare con il giusto spirito. Ci siamo dispiaciuti molto quando abbiamo visto alcune persone adulte giocare a nascondino. Sono atteggiamenti che per noi in questo luogo non sono tollerabili. Dal Memoriale si accede al Centro Informazioni sotterraneo che è raggiungibile scendendo due rampe di scale o con l’ascensore. L’accesso è libero e gratuito e in 800 mq di spazio si trova la documentazione riguardante le persone vittime dell’olocausto con filmati e testimonianze autentiche”. “Una cosa che non scorderò mai è questa serie di numeri: 6-7-27 – aggiunge Ilaria - perché indicano il tempo necessario per leggere i nomi di tutti coloro che hanno perso la vita durante il più atroce capitolo della nostra storia: 6 anni, 7 mesi e 27 giorni! Davvero impressionante e al solo pensiero mi vengono i brividi! Appena le immagini e i filmati hanno incominciato a scorrere, mio figlio d’istinto mi ha stretto forte la mano. Emozioni che difficilmente si dimenticano. Un’immagine riportava: “6 milioni di persone uccise durante il governo di Hitler equivale ad una persona uccisa ogni minuto per quasi 12 anni”.

E così la visita di Manuel e della mamma prosegue fra la Sala delle Dimensioni, la Sala delle Famiglie, la Sala dei Nomi e sul blog ci sono le fotografie e tutte le informazioni per raggiungere il memoriale, gli orari di apertura, oltre ad alcuni consigli utili. Il blog è https://www.amicheinwanderlust.it/memoriale-per-gli-ebrei-assassinati-deuropa-visita-al-luogo-della-memoria/.

Questo blog “Amiche in Wanderlust” non è un semplice blog di viaggi nel mondo ma un progetto dedicato alla cultura e all'approfondimento, un'idea che nasce dall'amicizia, nata 13 anni fa, fra Ilaria e Valentina, sul posto di lavoro: “Abbiamo condiviso divertenti avventure, affrontato tante bufere e perfino superato tanti ostacoli. Ci lega una profonda amicizia e una reciproca stima. Oltre ad essere mamme, siamo anche appassionate di viaggi. Ci piace viaggiare e condividere ogni viaggio che facciamo. Nel corso degli anni più volte abbiamo pensato ad un nostro “blog di viaggi e curiosità”, ma il tempo non era mai dalla nostra parte. Forse semplicemente non era il momento giusto”.

Cosa aspettarsi allora da questo blog di viaggi e curiosità? “Approdiamo – dicono - in un momento difficile e ne siamo consapevoli. Viviamo in un mondo quasi paralizzato da questa Pandemia e non sappiamo quanto ancora durerà tutta questa sofferenza e paura. Però, non dobbiamo fermarci! Dobbiamo continuare a coltivare i nostri obiettivi e le nostre passioni. Attualmente non possiamo fare grandi viaggi, ma possiamo sognare e rivivere vecchie esperienze e perfino pianificarne tante altre. E’ questa la “sindrome di wanderlust” che abbiamo dentro e che nessuno potrà convincerci a cambiare!”. Valentina, 38 anni, è mamma full time di tre piccole pesti: Gaia, Alessia e Federica: “Il mio sogno è di far conoscere ad ognuna di loro il mondo e di farle emozionare. Spero anche di far emozionare tutti quelli che vorranno condividere con noi i nostri viaggi”. Ilaria e Valentina stanno lavorando ad un progetto su scala regionale: raccontare i luoghi nascosti e meno visitati della Toscana.

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