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14 giu 2022

Danza e disabilità Arte contro i pregiudizi

Tribune sold out per l’esibizione degli studenti del Gonnelli. Per i gemelli Pietro e Filippo. il sogno delle paralimpiadi

14 giu 2022
Gli studenti. protagonisti dello spettacolo ispirato a La Metamorfosi di Kafka
Gli studenti. protagonisti dello spettacolo ispirato a La Metamorfosi di Kafka
Gli studenti. protagonisti dello spettacolo ispirato a La Metamorfosi di Kafka
Gli studenti. protagonisti dello spettacolo ispirato a La Metamorfosi di Kafka
Gli studenti. protagonisti dello spettacolo ispirato a La Metamorfosi di Kafka
Gli studenti. protagonisti dello spettacolo ispirato a La Metamorfosi di Kafka

Un sogno lungo quattro anni diventato, finalmente, realtà. Con la fine dell’anno scolastico, l’istituto Gonnelli di Gambassi e Montaione taglia un traguardo importante. É stato portato in scena, infatti, il frutto di un progetto sulla diversità volto a far riflettere gli studenti sul tema disabilità, attraverso lo sport e la danza paralimpici. Una serata commovente e memorabile, con le tribune del palazzetto dello sport sold out. Tutti uniti in uno spettacolo di teatro e danza ispirato a La Metamorfosi di Kafka, "un lungo lavoro – come spiega il professore d’arte Marco Catone – che deve la sua nascita a Simona Atzori, ballerina paralimpica, che ha accettato di aiutarci nell’impresa". Nel frattempo l’istituto ha ospitato campioni mondiali paralimpici come la cavallerizza Sara Morganti e la nazionale di volley femminile composta da professioniste non udenti. "Per lunghi mesi – racconta Catone – ci siamo concentrati sul testo kafkiano attraverso la rielaborazione grafica di un’opera che parla della paura verso il “diverso” , visto come un mostro. Una paura generata dall’ignoranza".

Ad un certo punto, la magia. Su sollecitazione di Simona Atzori, sono arrivati in aiuto dei ragazzi del Gonnelli, Roberto Girolami e Simone Cellesi con l’associazione paralimpica “Se mi aiuti ballo anch’io” di Siena. La sorpresa? La storia di due gemelli dalle abilità diverse, Pietro e Filippo, di Gambassi Terme che dopo una esibizione di breakdance a scuola sono stati notati da Girolami (membro della Commissione nazionale paralimpica) che li ha voluti “ adottare” "e che – anticipa il docente – consentirà loro di allenarsi con tecnici provenienti da Siena. Dato che la breakdance sarà ospitata alle prossime paralimpiadi, chissà. Tutto può succedere". E un altro sogno potrebbe realizzarsi.

Ylenia Cecchetti

© Riproduzione riservata

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