CARLO CASINI
Cronaca

Gli invitati ancora sotto choc. "Prima un silenzio surreale, poi urla, pianti e sangue"

La parente: "Una scena da film horror, terrificante. Però, nella tragedia, siamo stati fortunati". L’amico degli sposi: "D’improvviso un muro di fumo denso, credevo fosse un effetto speciale da discoteca"

Firenze, 15 gennaio 2024 – “Doveva essere un giorno di festa e invece è successo questa cosa terrificante, poveri ragazzi". Non si capacitano ancora gli invitati a 24 ore dall’improvviso crollo del pavimento mentre si teneva la festa di matrimonio di Paolo e Valeria. "Ma nella tragedia siamo stati fortunati, poteva andare molto peggio", aggiungono.

"Due così giovani, di 25 anni, innamorati ... – singhiozza una parente – Dovevano partire per il viaggio di nozze domani (oggi, ndr ). Si sono conosciuti durante un pellegrinaggio e tutti siamo felicissimi della loro unione, lei oltre a essere di una bellezza incredibile, è bravissima e intelligente. Per fortuna sono fuori pericolo. Lui ha riportato solo una frattura costale, una grossa ferita a una gamba e ha avuto tanti punti di sutura. Per come poteva finire, è stato un miracolo, non è morto nessuno. Fisicamente stiamo tutti abbastanza bene, ma psicologicamente siamo distrutti. Non ho dormito tutta la notte. Ho ancora quelle scene in testa. Ero appena venuta via, mi hanno chiamata e sono corsa indietro. Una scena da film horror. C’era un silenzio surreale. Poi bambini che piangevano, vomitavano, si facevano la pipì addosso, tanto sangue. C’era un medico tra gli invitati, provava a rialzarsi per soccorrere gli altri, ma ricadeva".

"Poco prima, al piano inferiore, sentivo il pavimento traballare, e ho detto ’oh, ma non si cascherà mica di sotto?’, ma ho scacciato il pensiero, supponendo fosse normale, in una villa così antica che i pavimenti tremino un po’ – continua –. Poi siamo saliti di sopra e si è girato un video, c’era il dj, un momento emozionante, romantico, la sposa ha ballato con il suo babbo che è americano. A un certo punto siamo andati via in tanti, in quel momento il dj ha detto: ‘E ora si fa casino sul serio!’ e ha aumentato il ritmo della musica. Ballavano e all’improvviso un volo di circa sei metri. Neanche il tonfo si è sentito".

"Le disgrazie succedono, siamo nelle mani di Dio, ma potevano morire tutti e invece si sono salvati. – aggiunge –. Però ci sono ragazzi di 20-25 anni con lesioni importanti, non sappiamo se avranno conseguenze, è terribile. Né sposi, né invitati hanno colpe. Piuttosto è grave che sia crollato un edificio che ospita matrimoni, pensato proprio perché si stia in tanti e si balli: dovrebbe essere in completa sicurezza. Ma ora la priorità è che tutti si riprendano dai traumi fisici e dallo choc. Mi auguro solo che queste cose non succedano mai più".

"Io per fortuna sono rimasto illeso – racconta Mirko, storico amico dello sposo – mi è crollato il pavimento a 20 centimetri dai piedi. All’inizio sembrava un effetto speciale, come il fumo nelle discoteche: di botto si è alzata una nube, non si è sentito il tonfo perché la musica era alta. Un muro grigio, non si vedeva nulla, poi ho capito che era polvere; e urla, pianti, mi tornano i brividi a raccontarlo. La gente che era fuori non si è accorta di niente. Abbiamo aperto la finestra perché non si respirava né vedeva niente. Ero rimasto isolato dalla parte opposta della stanza rispetto alla porta. Abbiamo aspettato dieci minuti che si depositasse la polvere per vedere qualcosa, ci siamo fatti coraggio e siamo passati lungo la parete su un cordolo non ancora crollato di 50 centimetri. Siamo scesi e abbiamo dati i nostri cappotti ai feriti, non ho nozioni di soccorso e non sapevo cos’altro fare, ma nel frattempo sono arrivate le prime ambulanze, carabinieri e vigili del fuoco che hanno detto di uscire a chi stava bene".

"La maggior parte di noi amici storici dello sposo nel momento del crollo era fuori a fumare: un raro caso in cui si può dire che fumare faccia bene alla salute – conclude l’amico – So che Paolo oggi è uscito dall’ospedale con le sue gambe, abbiamo avuto tanta paura, ma nella tragedia siamo stati fortunati".

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