Corteo pro Palestina a Firenze, la Questura: “Manifestanti andavano verso consolato Usa”

Le cariche sono partite dopo che il corteo ha cambiato percorso. Il Sap: “Pericolosi attacchi politici verso le forze di polizia. Vadano loro a garantire servizio d’ordine”

Il corteo pro Palestina a Firenze (foto Ansa)

Cariche della polizia alla manifestazione pro Palestina a Firenze quando i manifestanti hanno provato a raggiungere il consolato americano, 23 febbraio 2024. ANSA/ US/ COBAS +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++ NPK +++

Firenze, 23 febbraio 2024 – I manifestanti si stavano dirigendo verso il consolato Usa. E per questo sarebbe partito l’ordine di effettuare le cariche. E’ quanto riferisce la Questura in merito agli scontri di stamani, venerdì, in centro a Firenze in occasione del corteo pro Palestina. Manifestazioni analoghe, con altre cariche della polizia, sono andate in scena a Pisa.

Intanto il Sap, il sindacato di polizia, punta il dito contro gli attacchi arrivati soprattutto dai partiti di centrosinistra nei confronti dell’azione delle forze dell’ordine. "Sono diversi gli esponenti politici e istituzionali che dopo le manifestazioni di Firenze e Pisa, dove sono state violate le prescrizioni e il personale di servizio è dovuto intervenire, stanno aggredendo verbalmente e delegittimando l'operato delle forze dell'ordine. Si tratta di comportamenti assolutamente irresponsabili che rischiano solo di provocare il caos".

A parlare è Stefano Paoloni, segretario generale del Sap. "Le forze dell'ordine non hanno colore politico e non devono essere strumentalizzate - continua -, si sia consapevoli che diversamente si mette a rischio la sicurezza del Paese e anche quella di manifestare. Aggredire verbalmente le forze dell'ordine significa legittimare i violenti. La polemica politica si faccia in altri luoghi e in altri contesti. In questo modo si mette a rischio la vita e la sicurezza degli operatori su strada".

"Se si vuole sostenere che nelle manifestazioni di piazza sia possibile fare tutto ciò che si vuole sull'altare della libertà di espressione allora non serve il servizio d'ordine, noi stiamo bene anche a casa, ci vadano questi 'soloni' a tutelare l'ordine pubblico", conclude il segretario generale del Sap.

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