Controlli dei carabinieri con l’etilometro. Fa discutere la positività del consigliere leghista Cocollini
Controlli dei carabinieri con l’etilometro. Fa discutere la positività del consigliere leghista Cocollini

Firenze, 24 settembre 2020 - «Non ho problemi a chiedere scusa per quanto accaduto nella notte di lunedì scorso, non ne vado certo fiero. Ma non accetto che su di un fatto personale si monti una speculazione politica. E ricordo che tra le leggi che stabiliscono le pene non mi risulta sia previsto il linciaggio».

È la replica del consigliere della Lega e vicepresidente vicario del Consiglio comunale a Firenze Emanuele Cocollini dopo essere stato denunciato per guida in stato di ebbrezza. «Non mi sono messo alla guida - ha spiegato - pensando di aver superato il limite consentito dalla legge. Ero molto stanco e provato dalla lunga maratona elettorale ed ero stato a cena con alcuni colleghi. Sono stato fermato, com'è successo a tanti, per un normale controllo di routine, sottoposto all'alcol test e mi è stata tolta la patente. Sono ancora in attesa delle notifica del provvedimento».

«Tengo inoltre a precisare che tutto ciò non è accaduto nell'esercizio delle mie funzioni istituzionali - ha concluso -. Offro la mia disponibilità verso le associazioni che si occupano di vittime della strada. E non mi fermo alle scuse, ma do a loro la garanzia ad impegnarmi, anche attraverso il mio ruolo politico, affinché l'attenzione sul tema sia la più elevata possibile». 

Ma ora è lo stato maggiore della Lega fiorentina a prendere le distanze dal vicepresidente del Consiglio comunale. "Il rispetto della legge e della sicurezza comune sono valori rappresentativi e fondanti del nostro movimento. Valori che portano dunque la Lega a condannare il comportamento tenuto da Cocollini, tutelando altresi' le iniziative intraprese e finalizzate alla concretizzazione del reato di omicidio stradale".

Una condanna unanime e a 360 gradi del Carroccio, visto che e' firmata dai consiglieri della Citta' metropolitana, Alessandro Scipioni e Filippo La Grassa, dal deputato Guglielmo Picchi, nonche' dal gruppo comunale e da quelli che siedono nei consigli di quartiere. "Con queste dichiarazioni, oltre a dissociarci da taluni comportamenti individuali, ribadiamo l'importanza di non bere se alla guida, tutelando cosi' l'incolumita' personale e della collettivita'", sottolineano.