La morte di Borghini. ‘Ciao Fabrizio’, il cordoglio delle istituzioni. Domani camera ardente

Decine di messaggi a poche ore dall’improvvisa morte del giornalista fiorentino

Fabrizio Borghini (a destra) riceve il Premio Firenze: era dicembre 2022

Fabrizio Borghini (a destra) riceve il Premio Firenze: era dicembre 2022

Firenze, 15 ottobre 2023 – Decine di messaggio di cordoglio arrivano a poche ore dall’improvvisa morte di Fabrizio Borghini. 

La camera ardente del giornalista e scrittore fiorentino Fabrizio Borghini sarà allestita domani, lunedì 16 ottobre, dalle ore 10:00 alle 18:00, nella Sala delle Esposizioni nella sede della presidenza della Giunta Regionale, in piazza Duomo 10 a Firenze.

La commemorazione si terrà il giorno successivo, martedì 17 ottobre, nello stesso Palazzo Sacrati Strozzi, alle ore 10:00. Lo rende noto sui social il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

I messaggi di cordoglio

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani

"Ciao Fabrizio il tuo cuore ha smesso di battere proprio nel momento in cui la tua emozione per il figlio Lorenzo generava il profondo orgoglio alla presentazione del film che tu avevi organizzato in proiezione pubblica al Cinema Alfieri. L'infarto ti ha colpito nel momento più bello lasciando sgomenti Lorenzo, tua moglie, tutti noi amici ed estimatori a cui mancherà terribilmente la tua persona e il carisma con cui sapevi coinvolgere negli eventi culturali che organizzavi o raccontavi in tutta la nostra Toscana. La tua passione autentica per la cultura di Firenze e Toscana rimarrà proverbiale per tutti coloro che ti hanno conosciuto. Ma oltre alla passione e la competenza dell'operatore culturale quanti artisti ti devono la comunicazione, pubblicizzazione, apprezzamento per la loro mostra, l'evento, l'opera d'arte". Così sui social il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

"È stato per tutti noi straordinario, inverosimile il numero di chilometri percorsi per andare con la telecamera in ogni angolo della nostra regione un momento di cultura che assecondava la richiesta dei nostri artisti appassionati come te ma che in te trovavano riferimento e megafono del loro talento e creatività - scrive Giani - Sei stato un operatore culturale unico che ha capito prima di tanti altri quanti al talento bisogna associare la comunicazione, alla creatività artistica di tanti amici che oggi ti piangano. Proverbiali rimarranno le trasmissioni televisive su momenti culturali da te dedicati ai nostri artisti. Per la nostra Regione non sarà mai dimenticato la tua concretizzata idea di dare voce con la rivista ''La Toscana'' a tanta cultura del nostro inimitabile territorio. Sei stato unico nel modo di interpretare l'identità artistica, musicale, di intrattenimento, insomma della cultura ad ampio spettro della Toscana di oggi ma contemporaneamente sei stato unico come amico, come uomo, che ha lasciato questa terra nella proiezione dell'impegno forse più grande: la testimonianza e la valorizzazione dell'opera cinematografica di tuo figlio Lorenzo. Il carisma del tuo impegno accompagnerà sempre il mio ricordo e coloro che ti hanno conosciuto!"

Il sindaco di Firenze Dario Nardella

"Caro Fabrizio, un destino veramente crudele ti ha strappato alla vita in un momento di massima gioia per te e la tua famiglia. Lasci un vuoto enorme. Solo qualche mese fa - ricorda il sindaco - ho avuto tra le mani il tuo ultimo libro dedicato ai rioni di Firenze dove tu, abile tessitore di storie, raccontavi con grazia e leggerezza le trasformazioni della nostra città. Ho in mente le centinaia di iniziative da te organizzate per eventi di cultura e arte, le due passioni che hanno caratterizzato la tua vita e il tuo lavoro, sempre competente, mai sopra le righe, affabile. La tua scomparsa improvvisa ci lascia senza parole e mancherai a tutta la città. Alla tua famiglia e in particolare a Lorenzo vadano le condoglianze mie personali e dell'amministrazione".

L’assessore alla Cultura di Firenze Sara Funaro

"Non c'era iniziativa culturale e sociale a Firenze senza la presenza discreta, educata e rispettosa di Fabrizio Borghini. Artista della televisione, giornalista e scrittore appassionato della città e innamorato dei fiorentini, verso i quali aveva un'attenzione particolare. L'ultima volta che l'ho incontrato mi raccontava orgoglioso della prima del film di suo figlio Lorenzo. Rimarrà nei nostri cuori e mancherà a Firenze tutta". Questo scrive sui social Sara Funaro, assessore del Comune di Firenze.

Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Toscana Giampaolo Marchini

"Sono profondamente sconvolto - ha commentato Giampaolo Marchini, presidente di Odg Toscana - Avevo sentito Fabrizio poche ore prima, parlando proprio del film del figlio Lorenzo. Uomo gentile e di profonda cultura, mi mancheranno le sue 'sollecitazioni' legate sempre a Firenze che amava profondamente, come la sua famiglia alla quale va il cordoglio mio e dell'intero consiglio. Tutto il Consiglio di Odg Toscana porge le più sentite condoglianze alla famiglia.

Il consigliere regionale Cristina Giachi

"Fabrizio Borghini è stato un grande tessitore e promotore della cultura fiorentina e toscana. Ha saputo raccontarla, animarla, divulgarla con passione e maestria. La notizia della sua scomparsa, improvvisa, proprio durante la prima proiezione del film 'Doppio passo' di suo figlio Lorenzo, che aveva ricevuto l'ispirazione originaria per l'opera proprio dall'amato padre, acuto e sensibilissimo osservatore del mondo anche nel suo mestiere, ci rattrista enormemente; una perdita che non dimenticheremo che resterà nei nostri cuori e nelle nostre storie di amministratori e cittadini. Proprio al cinema Borghini aveva dedicato diversi suoi libri, un legame profondo attraverso cui descriveva la città e il suo patrimonio culturale. Voglio esprimere le mie più sentite condoglianze alla famiglia. Fabrizio ci mancherà. Firenze non lo dimenticherà". È quanto dichiara Cristina Giachi, consigliera regionale Pd e presidente della Commissione istruzione, formazione, beni e attività culturali del Consiglio regionale della Toscana sulla scomparsa di Fabrizio Borghini.

Il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi

"Con la sua professionalità e la sua passione, Fabrizio Borghini ha raccontato per tanti anni la vita culturale della nostra città - ricorda il sindaco Lorenzo Falchi - La sua improvvisa scomparsa ci lascia attoniti. Soltanto pochi giorni fa avevo avuto l'occasione di incontrarlo personalmente nel corso di un evento che stava seguendo con l'attenzione e la sensibilità che erano un suo tratto distintivo. Oggi lo avrei incontrato, discreto e attento come sempre, alla inaugurazione della bellissima edizione di Alto Basso dedicata ad Annigoni, dove purtroppo ho potuto soltanto ricordarlo. Ai suoi familiari esprimo la vicinanza mia personale e di tutta l'Amministrazione comunale".

Il presidente e fondatore di Villa Vittoria Cultura Giovanni Fittante

''Sono sgomento e addolorato per la scomparsa di Fabrizio Borghini. E' una grave perdita, personale, perché Fabrizio era un amico, e per l'intera città di Firenze, alla quale ha dato tantissimo. Esponente culturale fiorentino, oltre che autore e saggista, ha collaborato con noi per tutta la stagione 2023 della rassegna Villa Vittoria Cultura, dando un contributo importante. Mancherà a tutti noi'.

Il presidente di Firenze Fiera Lorenzo Becattini

''Se pensiamo a una persona amante della cultura, ad un uomo gentile, appassionato del proprio lavoro e instancabile nel proporre sempre nuove iniziative, ebbene ci viene in mente subito Fabrizio Borghini. Adesso terremo nel cuore il suo ricordo come fonte di ispirazione. Grazie per tutto quello che hai fatto per noi Fabrizio, anche valorizzando il progetto Villa Vittoria cultura. Condoglianze ai familiari''.

Il presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia Cosimo Ceccuti

''Una perdita inattesa quanto grave quella di Fabrizio Borghini. Vicino da sempre a Giovanni Spadolini, alla Fondazione ed a me personalmente. Mi rendeva in ogni occasione partecipe alle sue iniziative, a Firenze come a Castiglioncello, dove trascorrevamo l'estate. Tra le altre la prefazione al suo primo volume delle testimonianze sui rioni della sua Firenze. Città che conosceva ed amava come pochi, sia nel patrimonio artistico che nella natura complessa dei suoi abitanti. Viene meno un giornalista autentico, che ha dato tutto se stesso alla professione, ma soprattutto un uomo vero, semplice quanto ricco di valori etici e culturali. Mi stringo con infinito affetto a Lorenzo e ai familiari nel loro desolato dolore''.