Pizze
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Firenze, 28 ottobre 2020 - Trecento pizze donate alla Caritas di Firenze e al Banco Alimentare: è questa l'iniziativa di beneficenza annunciata da Alessandro Bitossi, titolare della pizzeria «Il Poggetto» di Firenze, che chiude i battenti a causa delle limitazioni dell'orario imposte dal nuovo Dpcm. «Noi lavoriamo solo per la cena - spiega -, quindi dovremmo fare o l'asporto o la consegna, ma non è il nostro lavoro. Abbiamo investito su distanziamento e sicurezza, ma non è bastato».

La pizzeria di Bitossi, collocata accanto a un tempio della musica dal vivo a Firenze come l'Auditorium Flog (chiuso dal lockdown del marzo scorso), si è così trovata di colpo con un blocco di materie prime che sarebbe andato inutilizzato. «Il nostro lavoro - osserva - è a ciclo continuo, con impasti speciali maturi in 60 ore, quindi mi ritrovo con 300 pizze che devo buttare via. Ho scelto di fare beneficenza offrendole a operatori come Caritas e Banco Alimentare, in modo che qualcuno possa fruirne, anziché buttarle nella spazzatura. Sono felice di offrirle a loro».

Il Banco Alimentare ne ha richieste 50, mentre le altre 250 andranno alla Caritas. «Hanno un maggiore bacino d'utenza, e hanno un forno», spiega Bitossi. Le difficoltà per gli affari sono cominciate con i primi appelli delle istituzioni a stare a casa: «La gente non esce - spiega l'imprenditore - e non capisco perche il governo abbia dato per quattro mesi il 'bomba libera tutti' ma non si sia organizzato per aumentare il potenziale della macchina sanitaria e del trasporto pubblico».

L'orizzonte più prossimo, per Bitossi, è la manifestazione del 4 novembre a Roma organizzata dal gruppo Ristoratori Toscana, per chiedere sostegno concreto e immediato al settore. «Oggi abbiamo fatto un sopralluogo - dice - per verificare le tappe del nostro viaggio».