MANUELA PLASTINA
Cronaca

Chiude il bistrot nell’hotel: "Licenziato il personale"

L’allarme lanciato dalla Cisl per la struttura alberghiera in zona Vallombrosa. I sindacati: "Decisione annunciata dalla proprietà. Le istituzioni ci aiutino".

L’hotel è vicino alla storica Abbazia

L’hotel è vicino alla storica Abbazia

Sul sito dell’Hotel Rifugio la Foresta di Vallombrosa si legge che "il ristorante è attualmente chiuso per manutenzione". Ma per la Fisascat Cisl non è vero: dopo solo un anno di attività, sarebbe già terminata l’avventura dell’attività di ristorazione all’interno del bell’hotel proprio a due passi dall’Abbazia e in una posizione esclusiva all’interno della Riserva Naturale di Vallombrosa.

Costruito nel XVII secolo come foresteria proprio del prezioso plesso ecclesiastico, oggi è un elegante hotel e da un anno appunto aveva anche un importante ristorante promosso come plus dell’accoglienza legato alle specialità del territorio.

La decisione della chiusura, riferisce la Fisascat-Cisl, "è stata annunciata direttamente dalla proprietà il giorno precedente alla messa in atto dei licenziamenti di tutto il personale addetto durante un incontro sindacale da noi richiesto, proprio perché allarmati dallo stop totale dell’attività".

A niente sono servite, denunciano i rappresentanti sindacali, le richieste di ripensamento della drastica decisione a favore di soluzioni alternative e più lungimiranti, "non solo per il ristorante ma anche per tutta la struttura, che indubbiamente riceverà un pesante contraccolpo dalla chiusura di un segmento determinante dell’accoglienza nel nostro paese, quale la ristorazione alberghiera".

Restano dunque senza lavoro quattro persone. "Ci chiediamo – dice la Fisascat-Cisl - quale progetto possa mai esserci dietro a questa scelta unilaterale. Davvero gli ospiti da oggi in poi dovranno uscire dalla struttura per poter mangiare qualcosa?" Promettono di tenere gli occhi aperti: "Denunceremo ogni altra scelta che mira a sostituire i lavoratori stabili e la concertazione fra le parti e saremo al fianco loro e delle loro famiglie nella difesa dei diritti".

Chiesta l’attivazione dell’Unità di crisi della Città metropolitana, "affinché anche le amministrazioni pubbliche del territorio siano informate su quanto sta avvenendo e possano dare il loro contributo alla preoccupante vertenza".