Cento giorni al Tour. Festa in giallo a Firenze. Conto alla rovescia per la corsa delle corse

Folla alla cerimonia in vista della Grand Dèpart fissata per il 29 giugno. Scalpitano gli appassionati pronti a inforcare la bici e invadere la città. "Un grandissimo spot che ci porta sul palcoscenico mondiale".

Cento giorni al Tour. Festa in giallo a Firenze. Conto alla rovescia per la corsa delle corse

L’orologio che in piazza della Repubblica scandirà il conto alla rovescia per il Tour

Una gigantesca maglia gialla troneggia sotto l’arco trionfale di piazza della Repubblica. Mancano solo 100 giorni all’inizio del Tour de France, il primo a partire in Italia nel sua più che secolare storia, e il clima a Firenze inizia a scaldarsi. L’Antica Giostra Toscana, simbolo della piazza, sembra passata in secondo piano, con i turisti che si affiancano curiosi ai fiorentini emozionati e addossati alle transenne in attesa del corteo per l’inizio della cerimonia istituzionale. L’attenzione è tutta per il trofeo in bella vista sul palco, simbolo di gloria per il futuro vincitore della Grande Boucle 2024.

Catturato dalle immagini dei grandi campioni sul mega schermo nel palco, un turista assieme alla moglie si gode l’atmosfera: "Siamo a Firenze per una breve visita e non sapevamo di questo evento - dice Mino, originario di Desenzano del Garda -. Da appassionato di ciclismo penso che questa sia una buona occasione per la città e per i fiorentini, ma in generale per l’Italia intera. Proveremo a tornare in occasione della partenza".

Saranno giorni di fuoco quelli di inizio estate, con il via della competizione previsto per il 29 giugno. Per entrare nel vivo della giornata, in molti cavalcheranno la propria bicicletta da ogni parte della Toscana e oltre per vivere a pieno l’entusiasmo di una giornata destinata a entrare nella storia: "Non mancherò alla partenza, sarà motivo d’orgoglio per Firenze, un’occasione unica - sostiene Leonardo, giovane ciclista di 24 anni -, dopo i Mondiali di calcio e le Olimpiadi, il Tour è la manifestazione sportiva più importante al mondo".

Nel mare giallo che lentamente inonda la piazza, una maglia a pois, altro storico simbolo della competizione, spicca fra tutti: "L’amore per il ciclismo mi ha portato anche in Francia per seguire qualche tappa - rivela Fabio, appassionato da una vita -. La bicicletta unisce , è libertà, dove il tifo sostiene proprio lo sport in sé, ben oltre il singolo ciclista. È una festa che passa da casa".

I tamburi catturano l’attenzione annunciando l’arrivo del corteo da via dei Calzaiuoli, con gli sbandieratori in testa seguiti a ruota dal gruppo di 15 ciclisti rappresentanti dell’Eroica: "È l’occasione per avvicinare ancora più italiani a questo sport - sostiene Donato, uno dei rappresentati vestito in tenuta originale Nencini -. Questa bicicletta fu di Gastone Nencini in persona, che nel 1972 donò a mio zio, suo caro amico, fino a passare a me, in virtù della mia grande passione. Essere qua oggi è davvero emozionante".

In un periodo in cui il ciclismo italiano non brilla come in passato, il sostegno degli appassionati fiorentini va in primis al fascino della disciplina, spostandosi dopo sul campione sloveno Tadej Pogačar, recente vincitore delle Strade Bianche e ciclista del cuore dei molti scesi in piazza: "Oltre a essere simpatico, è un grandissimo atleta - sottolinea sempre Leonardo -, e quest’anno sarà presente per la prima volta anche al Giro d’Italia". La speranza di doppietta fa sognare i tifosi.

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