Cristina Manetti, prima donna alla presidenza dell’Unione fiorentina Museo Casa di Dante
Cristina Manetti, prima donna alla presidenza dell’Unione fiorentina Museo Casa di Dante
di Titti Giuliani Foti "I classici hanno il compito di farci comprendere più profondamente il presente. E questo è anche la missione di Dante, perché mai come questo momento che stiamo attraversando la sua opera ci parla di futuro. E il nostro futuro, dopo la “discesa negli inferi“, è ritornare a “riveder le stelle“ ancora più consapevoli di prima". Cristina Manetti, collega giornalista professionista prima di tutto. E da oggi prima donna nominata alla presidenza dell’Unione fiorentina Museo Casa di Dante....

di Titti Giuliani Foti

"I classici hanno il compito di farci comprendere più profondamente il presente. E questo è anche la missione di Dante, perché mai come questo momento che stiamo attraversando la sua opera ci parla di futuro. E il nostro futuro, dopo la “discesa negli inferi“, è ritornare a “riveder le stelle“ ancora più consapevoli di prima".

Cristina Manetti, collega giornalista professionista prima di tutto. E da oggi prima donna nominata alla presidenza dell’Unione fiorentina Museo Casa di Dante. Prima c’è stato Eugenio Giani, che ha rilanciato questa importante istituzione, come hai preso l’incarico?

"Felice, onorata e molto responsabile di quel che accadrà da oggi in poi. Perchè l’Unione fiorentina nasce nel 1948 e il museo per volontà dell’Unione, viene fondato nel 1965. E davanti alla storia il mio atteggiamento è di grande umiltà. Ogni anniversario dantesco del resto mette in moto energie importanti ed è segnato dal modo in cui ogni epoca ha vissuto il Poeta e l’ha proiettato verso il futuro".

Nel 1900 Firenze prese l’iniziativa di collocare nelle vie e nelle piazze una serie di lapidi.

"Certo, e proprio a ricordo dei luoghi danteschi fu formata una commissione composta da Isidoro del Lungo, Pietro Torrigiani, Giuseppe Minuti, con compiti storico letterari che ricercò i luoghi ed i relativi canti della Divina Commedia e nel 1907 le lapidi furono collocate. Molte di queste dovrebbero essere pulite ed illuminate e chissà che questo anniversario possa essere l’occasione giusta".

Tenendo conto del momento difficile, cosa farai per le esigenze del pubblico assetato del Poeta e il distanziamento?

"Nonostante divieti e restrizioni penso che anche il museo Casa di Dante debba vivere nel rinnovamento trovando il modo di non chiudere, ma al contrario, di raggiungere sempre di più persone in tutto il mondo, grazie alla visita virtuale del museo che stiamo preparando nelle lingue più diffuse".

Già pensato a un video?

"Sì, acquistabile on-line, realizzato con una delle ultimissime tecniche di ripresa in soggettiva, grazie alla quale l’osservatore avrà la sensazione di muoversi realisticamente negli spazi del museo, trasformando la visita virtuale in una vera e propria esperienza diretta. Questo segue al riallestimento multimediale realizzato da Ett, specializzata in innovazione".

Cultura, un bene essenziale.

"Esatto: e quando riusciremo a ritrovare la normalità sono tante le iniziative che abbiamo in ponte in questo importante anniversario che sarà festeggiato in tutto il mondo. Penseremo anche anche ai bambini: perchè sono loro il futuro e la memoria".