Cappelle Medicee, uscita d’autore. Risplendono cripta e stanza segreta. A caccia del Michelangelo ritrovato

A partire da oggi i visitatori potranno utilizzare il nuovo passaggio progettato dallo studio Zermani. Da novembre aperto il vano nascosto dove Buonarroti disegnava sulle pareti con il carboncino.

Cappelle Medicee, uscita d’autore. Risplendono cripta e stanza segreta. A caccia del Michelangelo ritrovato
Cappelle Medicee, uscita d’autore. Risplendono cripta e stanza segreta. A caccia del Michelangelo ritrovato

di Rossella Conte

Un’uscita d’autore, una soluzione architettonica innovativa ma in armonia con il complesso delle Cappelle Medicee e la sua lunga storia, che non solo agevolerà il flusso dei visitatori al termine del percorso museale, ma consentirà loro di visitare, dopo decenni di chiusura, la Cripta lorenese, ma anche di scoprire un tratto delle antiche e imponenti mura medievali fiorentine, emerse durante gli scavi, nonché un nuovo e ampio bookshop e servizi moderni, prima di riemergere sulla piazza che dà sul Canto dei Nelli. Il tutto attraversando la scalinata in pietra con vista sul campanile della Basilica San Lorenzo e sulle cupole della Sagrestia Nuova e della Cappella dei Principi. A partire da oggi i visitatori del Museo delle Cappelle Medicee, complesso che ospita i sepolcri della famiglia granducale fiorentina e parte integrante del gruppo statale dei Musei del Bargello, concluderanno la visita attraversando la nuova uscita progettata dallo Studio di Architettura Zermani e Associati, vincitore nel 2018 del concorso dei Musei del Bargello.

Dopo anni di intensi lavori, eseguiti senza mai chiudere il museo un solo giorno alle visite, viene consegnato al pubblico il nuovo passaggio, perfettamente integrato nel contesto storico e artistico, in grado di confrontarsi con i grandi maestri che tra queste mura hanno lasciato alcuni dei loro più grandi capolavori, Michelangelo Buonarroti tra tutti. "La fabbrica medicea di San Lorenzo custodisce e trasmette da sempre una memoria viva. All’interno della sagrestia nuova, Michelangelo ha fissato, nelle tombe, il ciclo della vita, scolpendo il Giorno, la Notte, l’Aurora, il Crepuscolo. In continuità con questo principio il progetto della nuova uscita è un percorso dal buio verso la luce, dalla morte alla vita, dalla tomba alla città di oggi" spiega il progettista dell’opera, Paolo Zermani.

E proprio nel nome di maestro Buonarroti, dall’inizio di novembre, verrà aperta al pubblico per la prima volta anche la Stanza segreta di Michelangelo, che contiene i disegni a carboncino realizzati sulle pareti dal maestro. Il piccolo ambiente a cui si accede dalla sagrestia nuova sarà accessibile periodicamente a piccoli gruppi contingentati. L’importo complessivo per la realizzazione della nuova uscita e la messa in sicurezza, restauri e nuova segnaletica ammonta a circa 2 milioni e 600mila euro, suddivisi tra fondi propri e finanziamenti straordinari del Ministero della Cultura. "La campagna straordinaria di messa in sicurezza e il restauro - aggiunge Massimo Osanna, direttore generale Musei - permettono di restituire a tutti gli ambienti una purezza architettonica e la giusta articolazione degli spazi".

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