Capodanno con gli operai della ex Gkn, in tanti ai cancelli della fabbrica di Campi Bisenzio

Tra gli interventi quelli di Vauro e Luciana Castellina. La Rsu dal palco allo scoccare della mezzanotte: "Andiamoci a prendere il futuro, perché sia un anno nuovo"

Campi Bisenzio (Firenze), 1 gennaio 2024 – C’erano tante persone al Capodanno di lotta davanti alla Gkn, almeno 2500, ma secondo gli organizzatori addirittura il doppio. "Andiamoci a prendere il futuro, smettiamo di vivere in un eterno presente senza prospettiva, proviamo a vincere in Gkn per dare un esempio contagioso a questo paese e al resto d'Europa, perché non sia solo il nuovo anno, da fare passare invano,  ma perché sia un anno nuovo ". Con queste parole la Rsu dell'ex Gkn ha accolto il 2024, ieri sera, nel corso di una partecipata iniziativa di lotta e concerto. In tanti hanno partecipato alla mobilitazione di Capodanno, lanciata dal Collettivo di Fabbrica in occasione di quella che è stata definita "l'ora X", quando i licenziamenti dei 185 operai sarebbero stati definitivi, se non fosse intervenuta la sentenza del Tribunale di Firenze ad annullare la procedura. 

 "Per tenere soggiogati in un'apparente democrazia, 6 milioni di poveri e 3,5 milioni di precari - ha detto dal palco la Rsu ex Gkn - li devi tenere assorbiti nel modello qualunquista e consumistico, in un eterno presente senza prospettiva. A questo eterno 'me ne frego' fascista in cui tengono la classe operaia noi abbiamo contrapposto il 'noi ci prendiamo cura' di un territorio, di una fabbrica e di una comunità". Duecento le volontarie e i volontari impegnati nella gestione della serata, che ha visto alternarsi musica a momenti di riflessione, coordinati dall'attore e regista teatrale Nicola Borghesi, tra i vincitori dell'ultimo premio Ubu per lo spettacolo teatrale "Il Capitale", realizzato con gli operai della Gkn. Tra gli ospiti anche Vauro e David Riondino, in collegamento telefonico, un messaggio di Alessandro Barbero e l'intervento di Luciana Castellina, che ha passato il Capodanno con gli operai. "All'inizio dell'anno nuovo si parla sempre di speranza - ha detto Vauro - allora, si può sperare che la vostra lotta, che è anche la nostra, vada a buon fine, si può sperare che i migranti smettano di annegare nel Mediterraneo, che i bambini di Gaza smettano di essere massacrati, che finisca la guerra in Ucraina, si può sperare che, come detta la nostra Costituzione, il lavoro sia un diritto e non un privilegio. Io dico no alla speranza, perché la speranza è vana. E invece dico sì alla lotta, come voi state facendo". Il 2024 per la Gkn si apre con un movimento solidale che resiste, si allarga e non conosce calendario, tanto da essere presente così numeroso con un meteo avverso, l’influenza peggiore degli ultimi 15 anni e in una serata – quella del 31 dicembre – densa di eventi in contemporanea. Oggi si contano 906 giorni di assemblea permanente, 5 manifestazioni a Campi e Firenze per un totale di 100mila persone coinvolte, 4 ricorsi per condotta antisindacale vinti in 5 anni dalla Fiom Cgil, 17.000 firme raccolte a favore dell’intervento pubblico e dell’ammortizzatore sociale legato alla reindustrializzazione nel dicembre 2022, 175.000 euro raccolti in crowdfunding in 47 giorni, 527.000 euro di azioni complessivamente prenotate per l'azionariato popolare, 2 progetti industriali presentati, 5 concerti evento di fronte alla fabbrica per un totale di 15mila persone coinvolte, 30 ore a Palazzo Vecchio e 6 giorni sulla Torre di San Niccolò, oltre 1000 volontari organizzati per l’alluvione a Campi.

è arrivata su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro