MANUELA PLASTINA
Cronaca

Caos treni Pendolari in rivolta: "La Regione non ha dato risposte"

Il movimento insoddisfatto dall’appuntamento a palazzo Strozzi-Sacrati "Non siamo arrivati a nulla".

Caos treni Pendolari in rivolta: "La Regione non ha dato risposte"

Caos treni Pendolari in rivolta: "La Regione non ha dato risposte"

Ritardi e cancellazioni di treni e un’incertezza costante che si tramuta in stress, paura di essere licenziati o di bocciare a un esame: i disagi vissuti quasi quotidianamente dalle migliaia di pendolari del Valdarno fiorentino sono stati portati sul tavolo dell’assessore regionale Stefano Baccelli dai sindaci e assessori di Figline Incisa, Rignano e Reggello. Nell’incontro in assessorato anche coi vertici di Rfi e Trenitalia, hanno portato le lamentele dei cittadini e anche la situazione di degrado di alcune stazioni, le barriere architettoniche che impediscono ancora di arrivare a binari e treni e la carenza di comunicazione con gli utenti. Il tavolo è stato aggiornato a tra un mese. Ma se le amministrazioni ringraziano Baccelli per il supporto in questo percorso anche nei confronti di Rfi e Trenitalia, il Movimento pendolari del Valdarno insorge. "La Regione prospetta come soluzione per noi pendolari lo spostamento dei treni dalla Direttissina alla linea lenta, con aumenti delle corse di 8-10 minuti: vuole così risolvere gli "inchini" ai treni dell’Alta Velocità" tuona il portavoce Maurizio Da Re. Entro quest’anno, ricorda, "erano previsti da contratto di servizio sei nuovi treni regionali a 200 kmh, perfetti per la Direttissima. Ma se l’Umbria li ha avuti, in Toscana non sono arrivati". Lamenta poi i dati di ottobre sulla puntualità: "Sono stati dell’85,4%, mentre il cosiddetto ‘indice di affidabilità’ dello stesso mese è del 98,4%: così non rilasciano i bonus-rimborsi ai pendolari. Da Baccelli ci aspettavamo un nuovo incontro coi pendolari e risposte, invece nulla". Critiche aspre anche dalla consigliera regionale FdI Elisa Tozzi.

"Gli amministratori locali Pd sono come le belle addormentate nel bosco: si svegliano soltanto ora e si accorgono che i pendolari affrontano pesanti problemi quotidiani. Il traffico ferroviario è diventato un terno al lotto ormai da anni. Speriamo la Regione faccia pressioni su Rfi e Trenitalia, anche se non ci fidiamo".

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