Firenze, 28 febbraio 2020 - Firenze si blinda contro lo spaccio e il degrado. Un’intera strada del centro storico, via dell’Ortone che collega piazza Ghiberti a Borgo La Croce, chiude letteralmente i battenti. Alle due estremità, infatti, sono stati installati due cancelli che dalla sera alla mattina resteranno sbarrati blindando di fatto l’ingresso al fazzoletto di città, tranne che a residenti e a commercianti il cui accesso sarà garantito da un apposito telecomando. Il recinto è stato installato dai servizi tecnici del Comune di Firenze in seguito alle richieste degli abitanti, stanchi di dover spalancare le proprie finestre su una zona franca, eletta a luogo di ritrovo di sbandati e a base operativa di spaccio.

Dopo le numerose lettere, accompagnate anche da petizioni sottoscritte da centinaia di persone, tre anni fa il Comune di Firenze ha portato la richiesta al centro del Cospe, il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, ottenendo l’autorizzazione a procedere con l’intervento. «E’ un impegno che abbiamo preso con i cittadini e che abbiamo portato a termine. La settimana prossima, in attesa che gli operai finiscano il lavoro, concorderemo con i residenti e i commercianti gli orari di apertura e chiusura e poi comunicheremo a tutto il quartiere le modalità di utilizzo. Abbiamo preso questo provvedimento, ripeto approvato dal Cospe, per dare una risposta a chi vive e lavora ed evitare un uso improprio della strada» sottolinea l’assessore al decoro del Comune di Firenze Alessia Bettini.

Dopo la proposta del priore della Basilica di Santo Spirito di chiudere il luogo sacro con una cancellata anti bivacchi, San Lorenzo che negli anni scorsi ha ingaggiato addirittura delle sentinelle per difendere il sagrato e Santa Maria del Fiore che ha dovuto tirare un cordone anti seduta per proteggersi dall’assedio del peggio dello struscio del turismo di massa, questa volta è toccato a una intera strada. Non è bastata, infatti, l’ordinanza del sindaco per vietare la vendita di alcol dopo le 21 e frenare quindi le frange più sregolate della movida. E neppure il potenziamento dell’illuminazione ha scoraggiato certe frequentazioni della zona. A mali estremi, estremi rimedi. Così ieri mattina alcuni operai del Comune di Firenze, su richiesta di residenti e commercianti, hanno alzato una barriera. «Non c’è altra soluzione – dice William Nocentini, titolare insieme alla madre del Bistrot Gilda, proprio all’angolo tra piazza Ghiberti e via dell’Ortone -. Diversi abitanti avevano paura, la strada è stata utilizzata negli anni per spacciare e drogarsi. Con il cancello, almeno di notte, lasceremo fuori gli ingressi indesiderati». Ma Sant’Ambrogio si divide. Da un lato chi batte le mani, dall’altro chi ritiene che il divieto di accesso sia una sconfitta della città. «Non si può pensare di risolvere un problema di sicurezza che denunciamo da anni – sottolinea Simone Scavullo, portavoce del Comitato Cittadini per Firenze – chiudendo una strada. A questo punto andrebbero chiuse tante altre vie. Il problema sta nei controlli. Qui serve una maggiore presenza di divise».