Rossi-Verdi (Foto d'archivio)
Rossi-Verdi (Foto d'archivio)

Firenze, 19 luglio 2014 - Nella gara con cui "è stato assegnato il servizio di controllo accessi in occasione del torneo 2014 di calcio storico fiorentino" c'è "una serie di anomalie che configurano le ipotesi di una truffa aggravata ai danni del Comune di Firenze". Lo ha dichiarato il consigliere comunale di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, Francesco Torselli, spiegando che adesso la questione è al vaglio della procura. Torselli ha elencato: "una gara d'appalto vinta con un'offerta che prevedeva prestazione di manodopera ad un costo inferiore rispetto a quanto previsto dal Ccnl e senza alcun costo aggiuntivo previsto per la sicurezza dei lavoratori. Il calcio storico sospeso con la relativa perdita da parte del comune di Firenze dell'incasso della finale. Un servizio effettuato con meno uomini di quanti ne fossero stati previsti dal disciplinare di gara e dalle autorità di pubblica sicurezza. Una fattura inspiegabilmente maggiorata rispetto al servizio prestato". "Ho raccolto le medesime considerazioni in un esposto che ho presentato al questore di Firenze - aggiunge Torselli - La questura mi ha poi informato di aver concluso le proprie indagini e di aver ritenuto veritiere tutte le mie considerazioni, inviando il tutto alla procura".

LA REPLICA DEL VICESINDACO - '"Se emergeranno irregolarità e il Comune ne risulterà danneggiato è nostro interesse che la verità sia ristabilita e l'amministrazione risarcita'', così il vicesindaco Cristina Giachi, replica al consigliere Francesco Torselli riguardo una gara per il calcio storico. "Riguardo ad eventuali indagini in corso - continua la nota - noi abbiamo la massima fiducia nelle forze dell'ordine e siamo a disposizione per tutte le verifiche che saranno richieste, oltre a quelle cui stiamo già provvedendo di nostra iniziativa". Poi, parlando della risposta data in consiglio comunale a un'interrogazione di Torselli, dice: "E' frutto di una istruttoria effettuata dagli uffici competenti: quelli che hanno la responsabilità della procedura di cui si parla. Se questa risposta è sbagliata o fallace prenderemo i necessari provvedimenti. Sul punto il sindaco Dario Nardella ha già chiesto un approfondimento".