Calcio Storico, il sorteggio. Elezioni battono tradizione. Anticipate le semifinali. Vitella in palio sabato 15

Cambio di date per evitare l’eventuale ballottaggio delle amministrative. Si parte con Verdi contro Azzurri in programma il primo giugno . Il giorno successivo i Bianchi sfideranno i Rossi, campioni in carica .

Calcio Storico, il sorteggio. Elezioni battono tradizione. Anticipate le semifinali. Vitella in palio sabato 15

Cambio di date per evitare l’eventuale ballottaggio delle amministrative. Si parte con Verdi contro Azzurri in programma il primo giugno . Il giorno successivo i Bianchi sfideranno i Rossi, campioni in carica .

di Stefano Brogioni

FIRENZE

Calcio storico, si comincia il primo giugno, sabato, con la semifinale tra Verdi di San Giovanni e Azzurri di Santa Croce. Il giorno seguente, domenica 2, si affrontano i Rossi di Santa Maria Novella, campioni in carica, contro i Bianchi di Santo Spirito.

E’ questo il verdetto del sorteggio del giorno di Pasqua, tradizionale appuntamento che precede lo Scoppio del Carro. Ma quest’anno la tradizione è alterata dalle elezioni: niente finale nel giorno del patrono di San Giovanni, causa possibilità di ballottaggio la domenica precedente, dunque appuntamento anticipato a sabato 15 giugno con i Colori che usciranno vittoriosi dalle due semifinali.

Con qualche mugugno (ma lo si sa dallo scorso dicembre),del resto siamo a Firenze. "Il 24 non si gioca non per una volontà nostra, ma perché è la legge che lo impone", dichiara il presidente del Calcio Storico Michele Pierguidi.

Verdi e Azzurri si sono incontrati per l’ultima volta nel 2021, ma fu una partita di un’edizione anomala: la prima dopo lo stop del 2020 imposto dal Covid e unica di un torneo a cui non presero parte gli altri due Colori. Finì con una vittoria comoda di Santa Croce, ma i Verdi si stanno riorganizzando. Lo scorso anno, si arresero ai Rossi in semifinale, ma tennero tutto sommato testa allo squadrone di Santa Maria Novella che non ebbe particolari difficoltà neanche ad aggiudicarsi la finale con gli Azzurri.

Azzurri che puntano alla finale anche quest’anno, com’è stato negli ultimi tre tornei, con l’ultima vitella portata a casa nel 2022. E che inevitabilmente partono con il favore dei pronostico contro San Giovanni.

I Rossi sono senza dubbio la formazione da battere. Oltre ad essere campioni in carica, hanno dimostrato negli ultimi tornei (vinti anche nel 2018 e nel 2019) di aver aperto un ciclo con calcianti di spessore, che anno dopo anno stanno diventando dei veri e propri campioni.

Ma Santo Spirito vuole nettamente invertire la rotta rispetto alle ultime edizioni che hanno visto uno dei Colori più blasonati entrare in crisi di risultati. L’ultimo successo dei Bianchi risale al 2017. E furono proprio i Rossi ad essere battuti.

Quest’anno si gioca anche con un nuovo regolamento “ripulito“ sotto il punto di vista burocratico (per quanto riguarda il campo saranno vietate le fasciature delle mani) e con alcune novità che riguardano anche la tutela del corteo storico: tra queste l’innalzamento dell’età limite per la partecipazione al Corteo Storico, che passa da 70 a 75 anni ed il riconoscimento ufficiale del Gruppo del “Ruolo d’Onore” del Corteo stesso, formato dagli ex figuranti che hanno superato il limite di età ma che continuano, con grande utilità per l’organizzazione della manifestazione, a fornire il proprio supporto tecnico ed organizzativo in preparazione e durante le sfilate.

Pasqua, benché l’attenzione degli appassionati si concentri sul sorteggio, è anche il volo della Colombina. Davanti a oltre cinquemila persone, in Duomo e in piazza, il razzo che ha la forma del simbolo della pace, ha compiuto un tragitto perfetto. E’ partito dall’altare della Cattedrale nel momento in cui viene intonato il Gloria, ha acceso il Carro di Fuoco, detto “Brindellone”, posizionato tra Duomo e Battistero e poi, è tornata indietro. Secondo la tradizione se la colombina riesce a rientrare ci saranno buoni raccolti.

La storia affida a Pazzino de’ Pazzi, al rientro da una crociata nel 1099, le origini dello Scoppio del Carro. Fu Pazzino, infatti, a riportare alcune pietre focaie del sepolcro di Cristo con le quali poi a Firenze venivano illuminate le celebrazioni del Sabato Santo.

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