REDAZIONE FIRENZE

Byron contemporaneo, il catalogo. Il poeta inglese tra immagini e parole

Collezione di fotografie artistiche di Giampiero Corelli. Tra gli autori dei testi anche Antonio Patuelli

Byron contemporaneo, il catalogo. Il poeta inglese tra immagini e parole

Parole e immagini per restituire tutta la contemporaneità di Byron e della sua poesia. È stato presentato ieri, al Gabinetto Vieusseux di Firenze, il catalogo della mostra ’Byron Contemporaneo: sogni, bisogni, maschere e ossessioni del Maestro del Romanticismo’ (Danilo Montanari Editore). Protagonista, una collezione di fotografie artistiche di Giampiero Corelli con testi in inglese e italiano di Antonio Patuelli, Ernesto Giuseppe Alfieri, Riccardo Nencini, Vincenzo Patanè, Daniela Ferrari e Giulia Melandri. Il catalogo, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, affianca ai testi più celebri del poeta inglese le foto di Corelli, abbinando la forza dello scritto all’intensità dell’immagine. "Le fondamenta del Museo dedicato a Byron e al Risorgimento – scrivono Antonio Patuelli, presidente del Gruppo La Cassa di Ravenna, ed Ernesto Giuseppe Alfieri, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna – nascono dal luogo della memoria, un salvadanaio dello spirito dove incastonare la storia del poeta eretico che a Ravenna conobbe l’ispirazione e sposò la libertà".

"Byron era legato a Firenze per due motivazioni fortissime: Dante e la storia di libertà di questa città – ha aggiunto Patuelli –. Appena arrivato a Ravenna, il poeta corse sulla tomba di Dante e qui si inginocchiò emozionato e rapito. Inoltre, dopo il fallimento della cospirazione carbonara che aveva sovvenzionato fuggì in Toscana, da sempre simbolo di libertà e, a Pisa, raccolse intorno a sé moltissimi intellettuali".

"Per il poeta l’avventura è energia vitale, azione creativa – le parole di Riccardo Nencini, presidente del Vieusseux –. L’Italia percorsa da fremiti rivoluzionari, immersa nel clima pre Risorgimentale, è il luogo eletto, fonte di ispirazione". Ma chi sarebbe oggi Byron? Ad azzardare una risposta, Vincenzo Patanè, giornalista, critico cinematografico e docente d’arte. "Sarebbe elegante, raffinato e vestito di tutto punto. E seguirebbe quanti più social possibile". "Per interpretare la figura di Byron – ha detto Daniela Ferrari, curatrice di mostre – Corelli si lascia guidare dalla luce. È naturale che sia così, essendo la fotografia letteralmente scrittura di luce". L’esposizione ’Byron Contemporaneo’ sarà aperta il 25 luglio ai Chiostri Danteschi della Fondazione CR di Ravenna per poi chiudersi il 26 ottobre, data di inaugurazione del Museo dedicato al grande poeta.

Lisa Ciardi