Boom turismo, presenze a livello pre Covid

Il turismo a Firenze e nell'area metropolitana, dopo il Covid, è in ripresa: +7% di presenze rispetto al 2019, con stranieri a trainare le visite. Italiani in calo, ma anche i comuni dell'area fiorentina registrano un aumento.

FIRENZE

Resta sempre sotto i valori del 2019 ma il turismo a Firenze e nell’area metropolitana, dopo il Covid, riprende quota e l’estate appena conclusa sfiora il +7% di presenze rispetto all’anno scorso: merito delle presenze straniere che toccano quasi il 90%, con Stati Uniti, Australia e Canada a trainare le visite.

È quanto emerge dalla rielaborazione dei dati provvisori della Città metropolitana di Firenze realizzata dal Centro studi turistici. Se gli stranieri aumentano, si registra un calo della componente italiana, probabilmente condizionata dall’aumento dell’inflazione e dalle prolungate ondate di calore che hanno orientato verso le aree costiere o di montagna.

Secondo le stime, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, il periodo estivo nell’area fiorentina chiude con un +8,3% di arrivi e +6,9% di presenze rispetto al 2022.

In valori assoluti gli arrivi nelle strutture ricettive sarebbero oltre 1,9 milioni, mentre i pernottamenti salirebbero a oltre 4,6 milioni, cioè circa 299 mila in più. Il calo degli italiani segna -20,1% (162mila presenze in meno), mentre un trend opposto emerge per gli stranieri che aumentano del +13% (oltre 460mila in più).

A Firenze, tra giugno e settembre, sono arrivati circa 1,5 milioni di turisti, mentre le presenze sono salite ad oltre 3,4 milioni. Il numero dei pernottamenti degli italiani diminuisce del 24,3% (circa 125 mila in meno) e quelli degli stranieri aumentano del +13,3% (circa 360 mila in più). In crescita anche i flussi nei comuni dell’area fiorentina.

"I dati e le elaborazioni ci confermano un trend importante - afferma la vicesindaca e assessora al Turismo Alessia Bettini -, che vede in crescita non solo la città di Firenze, ma tutti i comuni dell’area fiorentina".