La bistecca da passeggio
La bistecca da passeggio

Firenze, 23 settembre 2021 - Ponte Vecchio, la cattedrale di Santa Maria del Fiore, la vista dal piazzale Michelangelo, la maglia viola della Fiorentina e una bella bistecca al sangue, servita con patate arrosto, in una tipica trattoria, lontana dai locali turistici. Probabilmente, chiedendo a un fiorentino di chiudere gli occhi e descrivere le prime immagini che gli vengono in mente circa la propria città, sarebbero queste, in ordine sparso. E cosa succederebbe se un locale tipico del centro storico reinventasse la bistecca, trasformandola in piatto simile a quelli del fast food, alla stregua del cartoccio di patatine tipico di Amsterdam o il fish and chips britannico, da consumare camminando per le vie della città?

Per chi è nato sulle rive dell’Arno, la tradizionale bistecca non è solo un piatto tipico della tradizione, ma uno stato d’animo, il classico rito, da consumare con amici o parenti, accompagnata da un bicchiere di vino rosso. Anche le più classiche delle tradizioni, però, possono essere riviste e reinventate, cercando di accontentare le esigenze dei clienti e proporre un qualcosa di innovativo.

Proprio così nasce la ’Bistecca da passeggio’, inventata dalla trattoria Vecchio Mercato. "Durante la pandemia, quando non si poteva mangiare al ristorante, ma solo fare asporto, ci è venuta questa idea – spiega la titolare del locale, Adele Vozza –. Volevamo che i nostri clienti potessero mangiare la bistecca anche senza poter entrare nel locale, e ci siamo inventati la versione da passeggio. Mettiamo in due coni una bistecca già tagliata, con tocchetti grandi come un boccone, e patate arrosto, da mangiare con un semplice stecchino di legno".

L’idea ha, naturalmente, fatto subito parlare molto di sé, vista anche la promozione fatta dal locale per il prodotto. Sulla vetrina del dehor, infatti, campeggiava a grandi lettere la scritta ’Bistecca da passeggio’, che ha incuriosito i passanti e invogliato clienti. Quello che ha fatto maggiormente storcere il naso ai fiorentini è stata la campagna social: ’The Walking Steak’, chiaramente rivolta ai turisti, con una facile assonanza con la serie Tv americana ’The walking dead’, perfetta per richiamare gli americani che girano per il centro. Nella zona del mercato centrale non è difficile imbattersi nei ’totem’ pubblicitari, con tanto di immagini e prezzo della bistecca da passeggio, e ancora più facile è trovare vari turisti interessati formare un piccolo capannello per capire meglio di cosa si tratti.

"Devo dire che è stata una buona trovata, abbiamo avuto molti clienti che ci hanno fatto i complimenti e sono tornati a prenderla anche quotidianamente – continua la titolare –. Naturalmente sapevamo che sarebbe stata una cosa molto chiacchierata, soprattutto sui social, e così è stato. Crea curiosità, ma piace alle persone". Dal canto loro i fiorentini hanno risposto a modo loro, e i commenti sulla trovata della bistecca in versione ’fish and chips’, sono stati di tutti i tipi. "Ci manca solo il lampredotto da viaggio e la ribollita spalmabile" dice Filippo. "Vieni bistecchina, si va a fare due passi" commenta ironico Marcello, mentre per altri è poco più che un "insulto alla tradizione" o una "mostruosità". Potrebbe dunque essere sempre meno inusuale vedere turisti in giro con una bistecca alla fiorentina, tagliata a cubetti e mangiata con uno stecco di legno, venduta al prezzo di 15 euro, con il benestare o meno dei tradizionalisti fiorentini. D’altronde, come diceva Totò: "Che secolo è mai questo, in cui le bistecche vengono considerate porcherie?".