Violenza
Violenza

Firenze, 22 novembre 2019 - Non sarà solo un giorno per riaffermare delle sacrosante verità. Quanto piuttosto un momento di intima condivisione e riflessione. Per guardare con maggiore fiducia al futuro, per sperare che l’orrore della violenza riduca il suo raggio d’azione sino a scomparire. Con queste e molte altre ambizioni prende vita oggi ‘La Nazione per le donne’, appuntamento promosso dalla direttrice Agnese Pini a partire dalle 17.30 nell’auditorium Attilio Monti nella nostra sede storica.

Con la direttrice Pini ci saranno una serie di ospiti d’eccezione per altrettanti momenti intimi ed emozionanti. Il pomeriggio sarà animato dalla presenza del prefetto di Firenze Laura Lega, Teresa Bruno, presidente di Artemisia Firenze, Laura Benedetto, segretario generale della Camera di Commercio di Firenze e Gina Giani ad di Toscana Aeroporti. Non solo. Ci saranno gli attori Daniela Morozzi e Stefano Luci, la pittrice Elisabetta Rogai e la calda voce di Teresa Plantamura. Ci sarà anche Paola Alberti, la mamma di Michela Noli, la 31enne uccisa a coltellate dal marito poco più di tre anni fa, oggi in auditorium. Il suo, sarà un grido «contro ogni tipo di violenza e contro tutti i pregiudizi».

«Questa giornata – spiega Paola Alberti – è molto importante. E’ un segnale di vicinanza a tutte le vittime, i familiari e alla città. Parlarne e prendere coscienza che quella che viviamo è un’emergenza è il primo passo per cercare di combatterla. Credo che si fondamentale accendere i riflettori, non solo in occasione della Giornata antiviolenza, ma sempre. Tutto l’anno». Per Alberti, si tratta di una piaga che si può arginare «innanzitutto sensibilizzando le generazioni future, i ragazzi che saranno gli uomini di domani. Solo loro potranno cambiare le carte in tavola. Devono imparare ad avere rispetto delle donne ma anche che chi gli sta di fronte non è una proprietà». Un appello, la mamma di Michela, lo lancia alle autorità «che devono continuare a sostenere sempre di più i centri antiviolenza, cui tante donne devono la vita».

«Ognuno di noi può fare qualcosa – conclude –. Insieme, dobbiamo combattere l’omertà e il silenzio. Stare attenti anche a quei piccoli segnali, che non sono solo le urla che vengono dalla casa accanto, ma anche lo sfogo di un’amica che magari racconta di messaggini insistenti o pedinamenti… Sono segnali che non vanno sottovalutati». Oltre all’appuntamento di oggi, La Nazione (e gli altri giornali del Gruppo Poligrafici Editoriale) usciranno con una speciale edizione proprio lunedì 25 novembre.

Rossella Conte
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