Bancarotta, cambia la pena per i fratelli Buti

Accolte le istanze di concordato successive a due sentenze di Tribunale (del 20 maggio e 8 luglio ’20) in continuazione deireati con il giudicato in Appello del 23 giugno ’20, la Corte d’Appello (Terza sezione) ha rideterminato le pene di Tommaso Buti, 57 anni, (4 anni, 4 mesi), Francesco Buti, 62, (3 anni, 8 mesi) e di Marco Renato Bocciolini Piattoli (2 anni, pena sospesa).

I Buti erano imputati quali amministratore il primo e amministratore di fatto il secondo di Sfere, per – tra l’altro – bancarotta fraudolenta con somme distratte dai conti della società a quelli personali, e disposizioni di pagamento ’senza giustificazioni’. E (Tommaso Buti) evasione di imposte sui redditi e Iva. Rideterminate pure le pene accessorie: interdizione per Francesco Buti da uffici direttivi di persone giuridiche e delle imprese (sei mesi) e rapporti con la P.A. (1 anno); Tommaso per due anni nei due casi. Interdizione perpetua per entrambi quali componenti di commissione tributaria.

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