Avanti con il Parco Florentia: "Terminerà col museo dell’acqua"

La nuova briglia nel parco Florentia a Firenze unisce aree verdi lungo l'Arno, promuovendo l'educazione ecologica e la produzione di energia rinnovabile. Il progetto prevede anche la riqualificazione del parco e la creazione di collegamenti fisici con altre zone verdi della città.

La nuova briglia sorge nel cuore del realizzando parco Florentia che unirà Argingrosso Cascine e altre aree verdi lungo l’asse dell’Arno e costituisce l’emblema di quel sistema naturalistico urbano votato all’educazione ecologica e alla conoscenza dell’acqua. "Siamo molto felici di essere arrivati alla messa in funzione di questa grande opera ambientale che fornirà una quantità importante di energia elettrica da fonti rinnovabili alle famiglie del quartiere e della città – premette il presidente di Quartiere 4, Mirko Dormentoni – Il fatto che sia la più grande minicentrale idroelettrica sull’Arno per noi è motivo di orgoglio".

"Il parco Florentia è un progetto di lungo termine, che è già partito con la riqualificazione del Parco dell’Argingrosso con le prime opere: la sistemazione del laghetto, il nuovo anfiteatro, la prima bonifica del Poderaccio, la pista ciclabile con piantumazione di alberi e alcune panchine; presto arriverà la pista da bmx, i nuovi orti urbani, la riqualificazione dell’area giochi e via via l’espansione verso la Greve. Insomma un luogo sempre più vissuto e vivibile", spiega elencando solo alcuni degli interventi.

Se la briglia è un’unione simbolica con le Cascine, a un tiro di schioppo più a valle sorgerà un collegamento fisico: "Il progetto Florentia si completerà con il Museo dell’Acqua alle Piagge nell’area ex Gover che sarà collegata con la passerella più vicino alla foce della Greve. Invece, ci sarà quella del Pegaso, pedociclabile ed equestre che sorgerà qua fra il viale delle Molina e l’inizio di via dell’Isolotto".

Carlo Casini

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