L’auto usata come ‘ariete’ per la spaccata di via Marconi ritrovata alle Cave di Maiano

Il veicolo era stato rubato. Adesso le indagini dei carabinieri scientifici

L'auto usata come 'ariete'

L'auto usata come 'ariete'

Firenze, 31 marzo 2024 – Una 500 rossa , rubata e abbandonata. Sembra proprio l’au to usata da un commando di ladri per sfondare la vetrina e svaligiare il negozio ’’Bottega di Sguardi’’ di via Marconi, nella notte tra lunedì e martedì scorso.

E’ stato un cittadino a notare l’auto abbandonata. Ed è stato sempre lui a mettere in relazione quel mezzo parcheggiato in un posto decisamente insolito, al furto avvenuto qualche giorno fa: aveva infatti visto il video della telecamera di sicurezza del negozio di ottica, pubblicato dal nostro sito internet, e aveva fatto caso al mezzo usato come “ariete“. I malviventi erano infatti armati di un grosso palo, che è stato spinto contro la vetrata con l’utilitaria rossa a marcia indietro, fino a quando non ha ceduto. Una volta dentro, il commando ha portato via merce per un valore di circa 50mila euro.

A dare l’allarme ai carabinieri una residente. Sul posto, insieme ai militari, si è precipitato anche Simone Ghedini, il noto ottico, designer, art director e founder di Bottega di Sguardi: "È la prima volta che mi succede – ha detto – questa è una zona abbastanza tranquilla. Non ce lo aspettavamo". L’ottico non appena arrivato quasi non credeva ai propri occhi: la vetrata infranta, intere cassettiere portate vie, vetrine aperte. "Hanno portato via di tutto, occhiali di lusso e dei migliori brand. Tutto quello che potevano prendere lo hanno preso", ha proseguito.

Dalle telecamere di video sorveglianza, il modus operandi è chiaro: hanno agito in quattro, l’uomo alla guida della 500 rossa è sceso per poi risalire velocemente solo dopo aver preso una scatola con alcuni articoli all’interno. Gli altri tre, con il viso coperto da un passamontagna, si sono intrufolati dentro il negozio e nel giro di una manciata di secondi hanno preso le scatole ancora sigillate e le lenti in esposizione. Hanno immediatamente identificato gli accessori di valore e alla velocità della luce li hanno portati via. Un colpo che è stato messo a segno in poco più di un minuto. Adesso, però, la scientifica cercherà tracce biologiche su quella 500. Con la speranza di dare un’identità a quei quattro incappucciati.

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