Attentato a Betori, Baschini condannato in appello a 8 anni e 10 mesi

In primo grado l'aggressore era stato condannato a 12 anni e 6 mesi, pena poi ridotta a 9 anni e un mese nel primo processo di appello che venne poi annullato dalla Corte di Cassazione

Poliziotti nell’androne della curia dopo l'attentato a monsignor Betori
Poliziotti nell’androne della curia dopo l'attentato a monsignor Betori

Firenze, 20 dicembre 2016 - La Corte di appello di Firenze ha condannato a 8 anni e 10 mesi Elso Baschini, 77 anni, per l'aggressione avvenuta nel novembre 2011 nel cortile della Curia di Firenze dove rimase ferito il segretario dell'arcivescovo, cardinale Giuseppe Betori, don Paolo Brogi, e lo stesso Betori venne minacciato con una pistola puntata alla testa.

In primo grado Baschini era stato condannato a 12 anni e 6 mesi, pena poi ridotta a 9 anni e un mese nel primo processo di appello che venne poi annullato dalla Corte di Cassazione che aveva rinviato gli atti per un nuovo processo di appello al tribunale di Firenze. Baschini, che era in aula, uscendo ha fatto gli auguri di «buon Natale» ai giornalisti «perché il mio non è Natale. Il suo avvocato, Cristiano Iuliano, ha spiegato di voler leggere le motivazioni e valutare un nuovo ricorso in Cassazione. Il difensore di Baschini si è detto dispiaciuto del fatto che i giudici non abbiano «colto l'opportunità di chiudere definitivamente questa vicenda che la Cassazione aveva lanciato» rinviando a un nuovo processo di appello.

«C'è un tempo di semina, un tempo di crescita, verrà anche il tempo della raccolta - ha poi aggiunto un amareggiato Baschini, che è ospite in una struttura legata alla Curia - Quale sarà la raccolta vedremo». In aula era presente anche l'avvocato Paolo Ghetti, parte civile per il cardinale Betori e don Brogi, il quale uscendo ha ricordato come l'arcivescovo «si è sempre rimesso alle decisioni della giustizia, un comportamento coerente tanto da ospitare Baschini in una struttura legata alla Curia in attesa proprio della sentenza. Comunque - ha proseguito il legale - una parte offesa in questa vicenda c'è ed è don Paolo, che avrà un proiettile nel suo corpo per tutta la vita e non verrà mai risarcito. L'unica certezza, con questa sentenza, è che il responsabile è Elso Baschini».

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