A 94 anni Ambrogio Folonari racconta la sua avventura nel vino

A Greve in Chianti la presentazione della biografia “Nelle mie vigne. L'eredita del Cabreo” (Egea)

foto Ansa

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Firenze, 12 maggio 2024 - Un amore smisurato per il vino e i suoi valori, con uno sguardo sempre diretto all'innovazione e alla ricerca della qualità che lo hanno reso uno dei padri nobili dell'enologia toscana e italiana, e che ancora oggi, alla soglia dei 94 anni, lo portano ad andare ogni giorno in ufficio ed 'immergersi' nel lavoro di una vita. Ambrogio Folonari, tra i decani dei viticoltori italiani si racconta nella sua biografia 'Nelle mie vigne. L'eredita del Cabreo' (Egea), a cura di Emanuela Zanotti e con la prefazione di Luciano Ferraro.

Ieri la presentazione nella sede del Comune di Greve in Chianti, dove in autunno riceverà la cittadinanza onoraria, alla presenza dei familiari, degli amici, dei colleghi viticoltori come Piero Antinori e il presidente del Consorzio del Chianti Classico Giovanni Manetti, e del sindaco Paolo Sottani.

Una lunga avventura che lo ha visto, lui natio di Brescia, arrivare in Toscana a soli 19 anni e fare la storia del vino toscano nel mondo, alla continua ricerca della iconicità e dell'alta qualità. "Mio padre mi mandò in Toscana per le mie prime esperienze sul vino - ha raccontato -. E' stata la mia fortuna, sono venuto qui nel '49. All'università ho conosciuto Vittorio Frescobaldi con cui subito è nata una grande amicizia. Con lui pensavamo come migliorare la situazione del Chianti, ai tempi non c'era spinta alla qualità del vino in Italia ma il Chianti, allora non c'era distinzione con il Gallo nero, già si distingueva. Poi la legge sui vini d'origine è stata una svolta". "Nel '67 - ha aggiunto - nacque il Consorzio del Chianti classico e alcuni imprenditori più lungimiranti avevano già iniziato un percorso verso l'alta qualità, io mi sono unito creando il Cabreo".

Per Ambrogio Folonari "la qualità del vino è il frutto della terra, è la qualità di base naturale, poi c'è l'elaborazione e la ricerca di caratteristiche particolari: questa è l'alta qualità". Nel racconto di Folonari anche tanti aneddoti, come l'acquisto della tenuta di Nozzole, il rapporto con Gino Veronelli, o la nascita del Galestro, bianco toscano che fu un successo da 10 milioni di bottiglie, creato con Vittorio Frescobaldi e Piero Antinori. Nel libro anche l'acquisto delle Tenute del Cabreo a Greve in Chianti e la nascita del Supertuscan Cabreo. Al fianco di Ambrogio la moglie Giovanna, e il figlio Giovanni, presidente della Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute. "Mio padre ha dedicato la sua vita al vino, lavorando nel segno dell'innovazione e nel rispetto della tradizione - ha sottolineato -. Proseguiamo su questa strada, con la sua presenza insostituibile e la sua grande capacità di visione. A settembre inaugureremo la nuova cantina del Cabreo".