Firenze, alta tensione in via di Villamagna. Dà in escandescenze e devasta tutto

Protagonista un minore tunisino bloccato dalla polizia e ricoverato al Meyer

Alta tensione in via di Villamagna  Dà in escandescenze e devasta tutto
Alta tensione in via di Villamagna Dà in escandescenze e devasta tutto

Firenze, 9 settembre 2023 – Uno gesto improvviso e violento, senza spiegazioni. Un minore straniero non accompagnato di 17 anni, di origini tunisine, ha dato in escandescenza ieri mattina al centro di accoglienza in via Villamagna. Il ragazzo ha riversato la propria ira sui beni della struttura, distruggendoli e danneggiandoli.

Sul posto sono intervenute alcune volanti della polizia, un’ambulanza del 118 e la polizia municipale: il giovane – che ha mostrato segnali di disagio psichico – è stato portato all’ospedale Meyer per ulteriori accertamenti. Nessuno nella struttura risulta essere stato ferito.

Il centro in questione è oggetto di segnalazioni da parte dei residenti, che lamentano alcuni disagi causati dai comportamenti dei minori presenti. E non è la prima volta che un giovane della struttura si rende protagonisti di atti di violenza. "Ci sono cinque elementi – ci spiega un operatore – che creano continuanmente dei problemi: sono violenti, disturbano gli altri e aggrediscono le operatrici".

Il numero di minori stranieri non accompagnati è in continua crescita e la gestione, lamentano dalle cooperative, data diventano sempre più complessa.

"Stiamo chiedendo da tempo l’intervento del governo su questo tema", spiega l’assessore al Welfare del Comune di Firenze, Sara Funaro, proprio a margine dell’incontro avuto a Roma, insieme al sindaco Dario Nardella, con il ministro dell’Interno Piantedosi. "A Firenze si concentra più della metà dei minori non accompagnati che sono accolti in Toscana ed è in sofferenza anche l’area della città metropolitana – sottolinea ancora Funaro –. Questo sovraccarico crea una concentrazione che non permette di gestire l’accoglienza dei migranti, è il caos. Abbiamo chiesto al ministro che venga fatta una redistribuzione dei migranti accolti a livello regionale e che la parte della prima accoglienza venga gestita in collaborazione con le prefetture per arrivare poi a una seconda accoglienza gestita a livello dei Comuni".

P.M.