Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
la Nazione logo
21 mag 2022

"Al lavoro tutti i giorni per 13 ore: vado via" La rivolta di Rashed contro l’azienda

Stremato dalle pretese del capo, sceglie di licenziarsi. Presidio dei sindacati davanti alla ditta a Campi

21 mag 2022
barbara berti
Cronaca
GERMOGLI PH: 20 MAGGIO 2022 CAMPI BISENZIO VIA NENNI CONFERENZA STAMPA PRESIDIO LAVORATORE DI UNA PELLETTERIA CHE HA DENUNCIATO AI SINDACATI LO SFRUTTAMENTO NELLA FOTO IL LAVORATORE ABDUL RASHED CON IL SINDACO EMILIANO FOSSI
GERMOGLI PH: 20 MAGGIO 2022 CAMPI BISENZIO VIA NENNI CONFERENZA STAMPA PRESIDIO LAVORATORE DI UNA PELLETTERIA CHE HA DENUNCIATO AI SINDACATI LO SFRUTTAMENTO NELLA FOTO IL LAVORATORE ABDUL RASHED CON IL SINDACO EMILIANO FOSSI
Il lavoratore Abdul Rashed con il sindaco Emiliano Fossi
GERMOGLI PH: 20 MAGGIO 2022 CAMPI BISENZIO VIA NENNI CONFERENZA STAMPA PRESIDIO LAVORATORE DI UNA PELLETTERIA CHE HA DENUNCIATO AI SINDACATI LO SFRUTTAMENTO NELLA FOTO IL LAVORATORE ABDUL RASHED CON IL SINDACO EMILIANO FOSSI
GERMOGLI PH: 20 MAGGIO 2022 CAMPI BISENZIO VIA NENNI CONFERENZA STAMPA PRESIDIO LAVORATORE DI UNA PELLETTERIA CHE HA DENUNCIATO AI SINDACATI LO SFRUTTAMENTO NELLA FOTO IL LAVORATORE ABDUL RASHED CON IL SINDACO EMILIANO FOSSI
Il lavoratore Abdul Rashed con il sindaco Emiliano Fossi

Firenze, 21 maggio 2022 - "Entravo alle otto di mattina e uscivo la sera alle 21, un’ora di pausa, dal lunedì alla domenica per uno stipendio da mille euro o poco più. Ho dovuto lavorare anche con il Covid e i giorni di assenza sono risultati come malattia. Ora basta". A denunciare la condizione di sfruttamento è Rashed Abdul, operaio di 26 anni, originario del Bangladesh, in Italia dal 2013. Tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 ha iniziato a lavorare alla pelletteria "Blc srl" di via Nenni a Campi, nella zona industriale di Capalle. Ora si è licenziato per giusta causa. L’operaio infatti esasperato dalla situazione lavorativa e non solo, si è rivolto al sindacato per denunciare tutto. E ieri la Filctem Cgil ha organizzato un presidio davanti alla fabbrica di proprietà di un cinese che era stranamente era chiusa. "Rashed ha raccontato di dover lavorare più ore del dovuto, senza ferie né festività, con una paga concordata inferiore a quella contrattuale. Quando ha comunicato al titolare di voler lavorare solo per le ore effettivamente pagate, questi gli ha intimato di andare via dalla casa dove lo faceva abitare, con altri lavoratori, in cessione di fabbricato", spiega Alessandro Picchioni di Filctem Cgil che a sua volta ha denunciato quanto appreso agli organi competenti e ha chiesto all’azienda di regolarizzare l’intercorso rapporto di lavoro. Nella pelletteria, è stato riferito dal sindacato, la situazione sarebbe poco ‘chiara’. "Quello che gli operai chiamano ‘capo’ non risulta l’effettivo proprietario - dice il sindacalista - e anche sapere quanti operai ci sono non è semplice, almeno una trentina, forse di più". Il primo dubbio è che non tutti i lavoratori - la maggioranza sono cinesi, qualche pakistano e bengalese e due italiani - abbiano un regolare contratto. "La situazione di Rashed non è ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?