Aggredito e picchiato a 17 anni da alcuni coetanei armati di coltello

E’ successo in piazza D’Azeglio. Il comitato del rione si rivolge direttamente alla magistratura: "I nostri ragazzi hanno paura". Una banda nel giardino

Firenze, piazza D'Azeglio (New Press Photo)
Firenze, piazza D'Azeglio (New Press Photo)

Firenze, 9 maggio 2023 –  Accerchiato e picchiato in piazza D’Azeglio da alcuni coetanei. La vittima è un ragazzo di 17 anni che venerdì sera, intorno a mezzanotte, è stato spintonato e derubato.

"Un gruppetto di ragazzi che sono arrivati dall’Isolotto, dopo aver minacciato alcuni coetanei con un coltello, hanno aggredito un amico di mio figlio" ha raccontato una delle mamme del quartiere al Comitato Cittadini per Firenze. Il 17enne, dopo essere stato picchiato, è stato derubato del cellulare e di 20 euro.

Un episodio che non è isolato. Il quartiere, che non ne può proprio più dell’escalation di violenza, dopo una serie di segnalazioni inascoltate, ha deciso di procedere con un esposto alla procura "affinché gli organi competenti possano eseguire gli opportuni accertamenti e valutare la sussistenza di eventuali profili penalmente rilevanti in relazione ai fatti dedotti".

Il quadro descritto dal comitato è dettagliato: il giardino è ostaggio di una banda di ragazzi, sia italiani che stranieri, che non solo vandalizzano il giardino ma sempre più spesso sono responsabili di aggressioni a coetanei.

«L’ultimo pochi giorni fa – racconta il presidente Simone Scavullo -, un ragazzo 17enne è stato picchiato. Purtroppo questo non è un singolo episodio ma uno dei tanti che avviene quotidianamente in piazza. I nostri giovani non si sentono più sicuri e non possono più vivere in tranquillità per paura di ritorsioni".

Solo nell’ultima settimana sono sette i casi segnalati al Comitato. "Ci hanno scritto diverse mamme – aggiunge Scavullo -, il problema è che i ragazzi hanno anche paura a denunciare e non si sentono più liberi di vivere il rione. Hanno paura che qualcuno possa fargli poi del male".

Nell’esposto si fa riferimento anche "allo spaccio di droga nelle ore pomeridiane e ai tossici che ’consumano’ dietro le siepi e negli anfratti dell’ex bagno attualmente vandalizzato e aperto a tutti".

Il comitato, che riunisce abitanti di tutta la città e principalmente di Sant’Ambrogio, più volte ha chiesto che nel giardino siano installate telecamere ma ad oggi nessuno si è mai espresso. "Per questo – si legge - si richiede l’intervento della procura al fine di disporre gli opportuni accertamenti e, nel caso, individuare i possibili responsabili".

Rossella Conte

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