Dario Nardella
Dario Nardella

Firenze, 13 ottobre 2019 - "Andiamo in centro". Anzi, "si va a far un giro in centro". Diamoci pure sotto di slang che la forma non cambia la sostanza. E la sostanza è un proposito, quello appunto di riprendersi la città, di far tornare i fiorentini a ‘bucare’ quella capsula ingioiellata votata solo a quel turismo ‘frullatore’ che impazza tra scorci spettacolari e schiacciate unte d’olio. Confesercenti ci s’è messa di buzzo buono. La mission , spiegata dal presidente Claudio Bianchi nei giorni scorsi al nostro giornale, è quella di invertire la rotta, crendo una sorta di cabina di regia – che sovrintenda a una catena di soggetti attivi sul territorio – in grado di riportare famiglie e imprese dentro il giardino proibito del centro partendo da due punti chiave: una mobilità da ristudiare e un calendario costante di eventi – spettacoli, musica, letture – da mettere sul piatto dei fiorentini per ingolosirli. Per farlo una sinergia con Palazzo Vecchio è imprescindibile. E una prima, importante apertura, già c’è. «Condivido la linea di Confesercenti, è in sintonia con il nostro impegno» assicura il sindaco Dario Nardella.

Sindaco, riportiamo i fiorentini in centro?
«Il proposito è valido. Ho già più volte ribadito che una delle mie sfide più importanti è quella di ripopolare il centro storico portandoci innanzitutto giovani coppie».

In che modo?
«C’è già un contributo affitti, ma faremo di più: serve una ricognizione degli immobili disponibili per poi proporli ad un affitto calmierato».

Quanti ce ne sono al momento?
«Circa cinquecento. Presto faremo un bando per capire quanti privati o aziende sono disponibili ad offrire spazi. Negli ultimi anni la proliferazione degli AirBnb ha drogato il mercato degli affitti e in questo senso serve una legge dello Stato che regoli il fenomeno. Gli Airbnb vanno considerati come imprese a tutti gli effetti».

Confesercenti chiede anche un fitto calendario di eventi.
«Sulle periferie abbiamo già lavorato molto. Ora passeremo al centro. Già per Capodanno, tanto per dirne una, non faremo il solito concertone ma più eventi musicali diffusi. E puntiamo poi anche ad aumentare gli appuntamenti dell’Estate fiorentina».

Tempo fa lei tuonò contro certe brutture in vendita in strade storiche: grembiuli con il David nudo, mascherine veneziane, statuette fosforescenti. Sono ancora tutte in vetrina.
«La prossima fase sarà determinante. Metteremo al bando tutte le cianfrusaglie prodotte chissà dove, che non c’entrano con la tradizione»

Con un’ordinanza?
«Non è detto che sia un’ordinanza; studieremo la cosa a livello giuridico... Perché è ora di dire basta. Vogliamo che il centro sia un volano per la produzione artigianale».

La mobilità è da ripensare? Si possono allargare le maglie della Ztl?
«I residenti sono i primi a volerla. Al momento sarebbe un errore anche solo pensare di toccarla».

E in futuro?
«Intanto è già in atto un piano di rivoluzione del trasporto pubblico. La tramvia che arriverà in San marco garantirà un importante accesso a nord. Poi, quando lo ‘scudo verde’ (una sorta di cintura anti-veicoli inquinanti che nascerà intorno alla cintura fiorentina ndr ) sarà attivo potremmo anche pensare di rivedere qualcosa nella zona a traffico limitato».