Peretola, il Consiglio di Stato boccia i ricorsi di Toscana Aeroporti

Erano stati presentati contro la decisione del Tar sul decreto di Via dell'aeroporto. Esulta il sindaco di Sesto Fiorentino. Rossi: "Andremo avanti"

Aeroporto di Firenze

Aeroporto di Firenze

Firenze, 13 febbraio 2020 - Il Consiglio di Stato respinge i ricorsi di Toscana Aeroporti sul decreto di Via dell'aeroporto di Peretola. Le sentenze della quarta sezione bocciano sia il ricorso principale che gli appelli incidentali contro la decisione del Tar della Toscana che aveva contestato un difetto di istruttoria e l'irragionevolezza del giudizio positivo espresso dai ministeri sul decreto di valutazione di impatto ambientale.

Nella motivazione, i consiglieri di Stato, certificano che "l'illegitimità dei provvedimenti impugnati comporta la necessità di rinnovare il procedimento, ivi compresa la valutazione relativa all'eventuale istituzione di un osservatorio ambientale e alla sua composizione".

Secondo il Consiglio di Stato, che sposa le conclusioni del Tar della Toscana, "sono infondati nel merito e debbono essere respinti" l'appello principale proposto da Toscana Aeroporti e gli appelli incidentali proposti da Comune di Firenze, Regione Toscana, Enac, ministero dell'Ambiente e ministero dei Beni culturali. "La lettura congiunta delle valutazioni svolte dalla Commissione Via unitamente al contenuto delle correlate 'prescrizioni' denota la manifesta irragionevolezza del giudizio positivo da questa espresso, e quindi dell'impugnato decreto che lo recepisce", scrivono i magistrati nella sentenza, osservando che «appare quindi condivisibile la considerazione del Tar secondo cui le scelte progettuali, relative ad aspetti qualificanti del progetto, devono essere verificate in sede di Via, e non già in sede di verifica di ottemperanza alle prescrizioni".

Per il Consiglio di Stato "il raffronto tra le valutazioni della Commissione e il contenuto delle prescrizioni consente poi di concludere che essa non si è limitata a dettare condizioni ambientali ma, da un lato, ha imposto la ricerca e/o lo sviluppo di nuove soluzioni progettuali, dall'altro ha richiesto l'effettuazione e/o l'approfondimento di studi che avrebbero dovuto essere presentati ex ante ai fini dell'ottenimento della Via e non semplicemente verificati ex post in sede di ottemperanza".

LE REAZIONI

Falchi - ''È una giornata straordinaria, storica per Sesto e per tutta la Piana - afferma il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi - Questa sentenza, a lungo attesa, mette la parola fine ad una vicenda che si è protratta troppo a lungo e che ha visto la politica venire meno ai propri compiti. I giudici hanno riconosciuto la fondatezza delle ragioni portate avanti da sei comuni e delle preoccupazioni di quasi 400mila cittadini. Finalmente abbandoniamo un progetto incompatibile con il nostro territorio, in contraddizione con la sfida al cambiamento climatico, realizzato nell'interesse di pochi con tanti soldi pubblici". "Ora è tempo di restituire la parola alle comunità, di aprire una nuova pagina nella gestione del nostro territorio, di normalizzare i rapporti tra enti che in questi anni si sono fatti coinvolgere in un conflitto senza precedenti - aggiunge Falchi - È l'anno zero per il nostro territorio, è il coronamento di un impegno che ci siamo presi in campagna elettorale e che abbiamo onorato fino in fondo, con serietà, disponibilità al dialogo, visione di lungo periodo. Oggi festeggiamo insieme ai cittadini e ai comitati, ma già da domani dovremo essere capaci di ripartire, di restituire al Parco della Piana il suo ruolo di elemento ordinatore e da lì impostare una strategia di sviluppo sostenibile e lungimirante".

Rossi - "Aspettiamo di leggere le carte e poi daremo una risposta circostanziata: in ogni caso andremo avanti". Questa la reazione del presidente della Regione Toscana.

Toscana Aeroporti - "Toscana Aeroporti verificherà le condizioni e le azioni da intraprendere insieme agli enti competenti, in primis Enac, per portare avanti il progetto" di potenziamento dell'aeroporto di Firenze. È quanto afferma in una nota la società che gestisce lo scalo. "Toscana Aeroporti prende atto della sentenza del Consiglio di Stato", dichiara la società, spiegando che verificherà le condizioni per il potenziamento dello scalo «nel pieno rispetto della sentenza odierna, ma al contempo nella ferma convinzione della necessità dell'aeroporto di Firenze di dotarsi di una nuova pista e di un nuovo terminal per rispondere alle evidenti criticità infrastrutturali". Il lavoro compiuto, ricorda Toscana Aeroporti, "è stato realizzato seguendo i pareri e le indicazioni dei ministeri competenti e della competente commissione Via, in virtù dei pareri positivi ottenuti dalla Commissione nazionale Via» oltre che dei ministeri dell'Ambiente, dei Beni culturali e delle Infrastrutture".

Aeroporti, il sindaco di Pisa: "Dopo lo stop a Firenze garantire investimenti sul Galilei

Giani "Le sentenze, prima del Tar e poi del Consiglio di Stato, non incidono sull'indirizzo alla realizzazione, confermata da otto anni nell'assemblea rappresentativa regionale della Toscana, ma si riferiscono alla redazione corretta e approfondita di documenti che accompagnano  la Via. Lette in dettaglio le prescrizioni e una volta analizzati gli aspetti della Via in grado di superare le eccezioni poste dalla giustizia amministrativa, l'iter  potrà riprendere". Così Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale, e candidato del centrosinistra alle prossime Regionali toscane. La pista parallela all'autostrada  è necessaria per lo sviluppo dei  collegamenti in Toscana, il tutto nel rispetto degli interventi di valorizzazione ambientale dei territori coinvolti".

Giannarelli (M5S) - “Niente ampliamento dell’aeroporto a Firenze! E’ una straordinaria notizia per i cittadini e i comitati che si sono battuti per anni contro uno scempio ambientale. Quando nel 2018 firmai il ricorso al Tar ero convinto che alla fine avremmo trionfato. E così è stato. Il MoVimento 5 Stelle si è unito in questa lunga e dura battaglia a tantissimi toscani per impedire l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze come descritto nell’attuale masterplan. Un’opera inutile e insensata. Alla fine ce l’abbiamo fatta. Adesso vedremo cosa si inventerà il PD in campagna elettorale per difendere ancora questa inutile opera.” Nella motivazione si certifica che "l'illegitimità dei provvedimenti impugnati comporta la necessità di rinnovare il procedimento, ivi compresa la valutazione relativa all'eventuale istituzione di un osservatorio ambientale e alla sua composizione”.

Nardella - "Prendiamo atto della sentenza. Studieremo le motivazioni con grande attenzione. Ma quel che è chiaro è che il Consiglio di Stato non ha bocciato il progetto della nuova pista, ma la procedura di Via. Ci prepariamo - ha continuato - a chiedere a Toscana Aeroporti e ai ministeri competenti di riattivare la procedura sulla base delle indicazioni emerse dal Consiglio di Stato. Resta più che mai la determinazione politica a realizzare la nuova pista, un'infrastruttura fondamentale per Firenze e per la Toscana".

Blasi - "La sentenza del Consiglio di Stato mette la parola fine a una vicenda durata anche troppo tempo - commenta in una nota il coordinatore regionale di Futura Toscana Diego Blasi - Da tanti anni Prato e la piana si battono per bloccare l'ampliamento dell'aeroporto di Peretola, un'opera invasiva che ha un forte impatto sull'ambiente. Dobbiamo investire sulla mobilità sostenibile e sull'idea di uno sviluppo compatibile con quello che ci circonda. Adesso è il momento di lavorare alla realizzazione del Parco della Piana".

Stella - "Oggi è una pessima giornata per chi si è sempre battuto per lo sviluppo dell'Aeroporto 'Amerigo Vespucci' di Firenze. Nella motivazione con cui il Consiglio di Stato boccia il ricorso di Toscana Aeroporti, si evidenzia 'la necessità di rinnovare il procedimento, ivi compresa la valutazione relativa all'eventuale istituzione di un osservatorio ambientale e alla sua composizione'. Bene, ripartiamo da qui e allo stesso tempo esprimiamo l'auspicio che tutti i soggetti pro Peretola coinvolti, ricorrano in Cassazione". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia).

Moscardi - "L’aeroporto di Peretola non s’ha da fare! Così ha deciso il Consiglio di Stato. E’ una vittoria dei cittadini, dei comitati, di tutte quelle forze politiche, a partire da Sinistra Italiana che si sono sempre battute contro la scelta scellerata di costruire in un parco una pista aeroportuale.  Ora occorre che il prossimo Presidente della Regione non riapra quella partita". Lo dice Ivan Moscardi, segretario metropolitano Firenze Sinistra italiana.

Bugetti Nel 2011, quando ero segretaria del Pd provinciale di Prato, la direzione approvò all’unanimità un chiaro no all’ampliamento - scrive Ilaria Bugetti consigliera regionale del Pd - Da lì mi sono sempre battuta contro. Oggi è una bella giornata: daremo seguito al grande obiettivo del Parco Agricolo della Piana, e più in generale al Parco della Piana. Il collegamento con Pisa è la soluzione e dobbiamo perseguire altri sistemi di mobilità, per collegamenti con altri aeroporti. Ringrazio Marco Martini, Edoardo Prestanti e tutti i sindaci e i comitati che si sono battuti. Durante il voto in consiglio regionale, inserimmo quanti più paletti possibile per far comprendere che la realizzazione di quell’opera era veramente difficile”. 

Lotti “Prendiamo atto della sentenza, che rispettiamo, ma resto fermamente convinto che l'aeroporto di Firenze abbia la necessità di dotarsi di una nuova pista. Così come abbiamo fatto fin qui, continueremo a lavorare accanto al Comune di Firenze e alla Regione Toscana affinché si possa finalmente realizzare questa fondamentale infrastruttura”. Lo afferma in una nota l’on. Luca Lotti (Pd). “Leggeremo le motivazioni della sentenza, ma non c’è dubbio che andremo avanti”. 

Biffoni "Le nostro preoccupazioni sono sempre state fondate e le nostre richieste di chiarezza dettate dalla volontà di tutelare le nostre comunità. La richiesta del Comune di Prato di far parte dell'Osservatorio Ambientale era ben fondata e l'abbiamo fatta ben prima di ricorrere ai Tribunali a garanzia dei nostri territori". Lo afferma Matteo Biffoni, sindaco di Prato, che si è sempre battuto affinché l'ente da lui rappresentato o altri interessati fossero parte dellì'Osservatorio, circostanza che di fatto ha impedito a dette amministrazioni di manifestare  rilievi sopra relativi ai progetti esecutivi. Biffoni  ricorda che il Consiglio di Stato ha ribadito la necessità di rinnovare il procedimento, compresa la valutazione relativa  all’eventuale istituzione di un Osservatorio Ambientale e alla sua composizione". 

W la nuova pista "Alle prossime elezioni regionali si dia forza alla politica che più si impegna per l’ammodernamento infrastrutturale della regione. Noi continueremo, più motivati che mai, la battaglia contro la politica dei tanti No che soffocano il futuro della nostra regione e che tolgono ai i nostri figli la speranza di un lavoro e di maggior benessere" lo scrivono . Paolo Gambaro e Benedetta Ammannati, amministratori di W la Nuova Pista, a nome  dei "cittadini che non si rassegnano, credono nello sviluppo, amano la propria città e non vogliono la decrescita. Continueremo ad appoggiare lo sviluppo della nostra città contro i comitati dannosi e costosi in termini di perdite di opportunità perché il progetto nuova pista non venga mai archiviato".

Conti "La sentenza del Consiglio di Stato mette la parola fine sul potenziamento dello scalo fiorentino". Lo afferma Michele Conti, sindaco di Pisa. "Chiediamo a Toscana Aeroporti di garantire gli investimenti programmati per l'aeroporto Galilei di Pisa, che rimane la principale porta di accesso della Toscana". Secondo il sindaco leghista Pisa "ha tutte le caratteristiche per essere sviluppato nell'interesse di tutta la Regione". Per Conti "la vicenda certifica lo stato confusionale in cui versa il centrosinistra toscano sulle infrastrutture. Non riesce a farle e finisce per bloccare gli investimenti laddove necessari inseguendo strade impervie anche a dispetto della popolazione e degli enti locali".

Italia Viva "Il territorio fiorentino perde l'ennesimo treno dello sviluppo, economico e sociale. Perché la nuova pista avrebbe certo portato posti di lavoro ma soprattutto avrebbe liberato gli oltre ventimila abitanti di Peretola, Brozzi e Quaracchi dai fortissimi rumori dei sorvoli che li costringono ad interrompere le loro attività ad ogni passaggio di aereo". sottolineano il deputato Gabriele Toccafondi il coordinatore fiorentino  Francesco Grazzini. "Non vogliamo arrenderci e crediamo che chi, come noi, vuole che la nostra città resti al passo delle altre grandi città europee debba, ora piu' che mai, chiederlo a gran voce"

Leu "È una vittoria della ragionevolezza, dell'impegno ambientalista degli amministratori locali della zona". Lo afferma Nicola Fratoianni di Leu  "Consiglierei agli amici del Pd un po' piu' di prudenza nell'insistere su questo progetto. Se ne facciano una ragione: in quel territorio non e' possibile fare quello che intendevano fare, ora si pensi ad un futuro diverso". 

Sì Aeroporto "Il Consiglio di Stato non ha bocciato l'ampliamento ma un procedimento amministrativo. Non conosciamo le motivazioni esatte, ma se nella procedura c'e' stato qualcosa di sbagliato, crediamo che ne sarà fatto tesoro e modificato per presentare un altro atto velocemente e questa volta inattaccabile". Lo dichiara Sì Aeroporto, associazione nata per sostenere l'opera. "La nuova pista resta una necessità' e una priorità. Questo fatto, dunque, ne rallenta il processo, ma noi andiamo avanti determinati per raggiungere l'obiettivo".

Bonafé «Una volta che saranno esaminate le motivazioni della sentenza, resta in piedi la necessità di dotare Firenze e la Toscana di uno scalo all'altezza delle esigenze di modernizzazione. Per questo riteniamo che si debba andare avanti nella direzione dello sviluppo di Peretola e della nuova pista, prendendo atto della sentenza e rispettando le indicazioni emerse. Le infrastrutture sono la base di una regione competitiva». Così Simona Bonafè segretaria del Pd toscano. 

Cellai «È una sconfitta non solo per Firenze ma per tutta la Toscana». Lo ha detto il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Vecchio Jacopo Cellai Il sistema aeroportuale rseta fermo al palo. Sfuma la possibilità per gli abitanti di  Peretola, Brozzi e Quaracchi di non avere aerei che volano sopra le case». «Continueremo la battaglia politica  nonostante l’inettitudine della classe politica che governa città e regione da decenni».

Alberti “Si squarcia un velo sull’incapacità del Pd di portare la Toscana nel futuro. Ci sarebbe da ricominciare con la Via, ma chissà quanti anni passeranno. Intanto si è perso tempo prezioso per lo sviluppo a vantaggio di Bologna. Si decreta l’incapacità del Pd di decidere e prendere posizioni, l’immobilismo decisionale dovuto al voler accontentare sempre tutti. Ma non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca”. Cosi’ il consigliere regionale della Lega Jacopo Alberti.

De Micheli “Leggeremo con molta attenzione la sentenza del Consiglio di Stato”. Lo afferma il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli. “Il potenziamento del polo aereoportuale toscano- aggiunge - rimane una priorità  e continuiamo a lavorare nel rispetto delle sentenze e delle regole per portare a termine un progetto così importante per lo sviluppo della città e dell’intera Regione”. 

Puggelli “Oggi hanno vinto le ragioni dei Comuni, che sono le ragioni dei cittadini ma soprattutto ha vinto l’ambiente in cui viviamo e l’aria che respiriamo. Ha vinto il buon senso”. Così Francesco Puggelli, sindaco di Poggio a Caiano (Prato) e presidente della Provincia di Prato. “Con gli altri sindaci della piana non ho mai smesso di battermi per dire No ad un’opera che, a conti fatti, non avrebbe reso migliore il nostro territorio. Abbiamo sempre sostenuto che gli studi di compatibilità ambientale del Master Plan 2014-2029 per la nuova pista dell’ aeroporto di Firenze non ci rassicuravano“.