Ginevra è nata in auto. "Non c’era più tempo, ho agito d’istinto"

La favola di Simone e Francesca: il miracolo nel parcheggio di casa. La coppia stava andando in ospedale, ma la piccola aveva fretta. "Ho aiutato mia moglie che era sui sedili posteriori, ora stanno bene"

Simone e Francesca, i genitori della piccola Ginevra

Simone e Francesca, i genitori della piccola Ginevra

Gambassi Terme, 24 dicembre 2023 – “Corri, fai presto. La bambina sta nascendo". Detto, fatto. Dalla richiesta di aiuto al parto passa una manciata di minuti appena. Francesca Fusi, 37 anni, in attesa della sua secondogenita, accusa le prime contrazioni e, da prassi, si prepara a uscire di casa per raggiungere l’ospedale insieme al marito, Simone Campatelli. Ma la sua piccola ha fretta e viene alla luce all’improvviso, come la più bella delle sorprese di Natale. "Da casa non siamo proprio riusciti a partire – racconta ancora incredulo il neo babbo bis, già padre del piccolo Alessandro di tre anni –. La bambina è nata sui sedili posteriori della nostra auto, parcheggiata nel piazzale di casa, cogliendoci tutti alla sprovvista". E la cosa incredibile è che a farla nascere è stato proprio lui.

È successo ieri mattina, 23 dicembre, a Gambassi Terme. Fuori, 2 gradi. Sono le 7 e avvertite le prime doglie la coppia si precipita in auto per iniziare la corsa verso l’ospedale. "Mi sono assentato un attimo per lasciare Alessandro con la nonna e ho sentito Francesca che urlava – ha ancora l’adrenalina in circolo, il babbo eroe, mentre ripercorrere quegli attimi –. La gravidanza è stata regolare, con una scadenza prevista al 31 dicembre. Ma la piccola ha giocato d’anticipo. Quando ho aperto lo sportello dell’auto la testolina faceva già capolino". Il travaglio è ormai iniziato. Non si lascia prendere dal panico, Simone, con coraggio e grande lucidità prende in mano la situazione e… porta a termine la missione. "Ho chiamato il 112, un po’ di panico lo confesso ce l’ho avuto. Ho assistito al parto del mio primo figlio, è vero, e le manovre delle ostetriche le ho seguite. Ma stavolta non c’è stato tempo di pensare a come agire".

È fiocco rosa in casa Campatelli, Ginevra è nata grazie alla prontezza del papà e alla forza della sua mamma. Tre chilogrammi di dolcezza. Vita pulsante. "Quando l’ho presa tra le braccia – prosegue Campatelli – aveva il cordone ombelicale attorno al collo. Non piangeva, il suo colorito era violaceo. La paura però non mi ha paralizzato". Qualche colpetto sul sedere ed eccolo il primo gemito, un pianto liberatorio. Ginevra si fa sentire in tutta la sua tenera prepotenza. Si divincola, strizza gli occhietti e si attacca subito ai seni della mamma. Intanto il papà prende una coperta e avvolge le due "guerriere" per proteggerle dal freddo mattutino. Poi arriva l’ambulanza che trasporta mamma e neonata al pronto soccorso di Poggibonsi per affidarle alle cure del caso.

Francesca e la sua piccola ora stanno bene e aspettano di tornare a casa. Tanta la curiosità delle infermiere, in attesa di accogliere questa neonata "straordinaria", venuta al mondo in un contesto decisamente particolare. Sembra una storia d’altri tempi, quando nascere in casa era la normalità.

Tra i primi a dare la lieta notizia, il sindaco di Gambassi Terme, orgoglioso di poter accogliere una nuova concittadina. "La cosa rara e unica è che Ginevra, nata quasi per Natale – ha commentato sui social Paolo Campinoti – risulterà a tutti gli effetti nata a Gambassi". Una cosa che non accadeva forse, da almeno due generazioni. "Le dimissioni dovrebbero avvenire nel giorno di Natale. Non potevamo chiedere regalo più bello. Avremo una vita in più da festeggiare".

Intanto però, nonostante la stanchezza, babbo Simone – 41 anni e titolare di Pizzolando a Castelfiorentino – è già tornato sul posto di lavoro. Mani in pasta, farina e matterello per sfogare tutta la tensione accumulata. "È stato un fulmine a ciel sereno. Per il primogenito ci sono volute 17 ore di travaglio. Fortuna che sono riuscito a mantenere i nervi saldi. È stata un’esperienza bellissima. Sarà emozionante, quando Ginevra crescerà, guardarla negli occhi e raccontarle che a farla nascere son stato io".