Lotta serrata allo spaccio. L’assalto ai bivacchi con i carabinieri a cavallo

Sulle tracce dei pusher: in campo anche i volontari per ripulire le Cerbaie. Rimosse dal bosco bevande, cibo e batterie utilizzate per alimentare i telefonini.

Lotta serrata allo spaccio. L’assalto ai bivacchi con i carabinieri a cavallo

Il quarto reggimento a cavallo dell’Arma dei carabinieri di Roma è impegnato nel bosco delle Cerbaie

L’obiettivo resta il solito ed è una priorità: liberare le Cebraie dalla droga. Nuovi controlli, con particolare attenzione alle vie Casabianca, dei Nencini, del Forrone, Montebono, di Rimedio. In campo i carabinieri a cavallo, per contrastare lo spaccio di stupefacenti nei boschi. Questa specifica forma di controllo del territorio, che proseguirà per due settimane, è stata avviata sabato scorso dagli agenti del quarto reggimento a cavallo dell’Arma di Roma. Una presenza che ha allontanato immediatamente i pusher dalle aree boschive dove sono rimasti però numerosi oggetti nei bivacchi utilizzati per l’attività di spaccio. Alimenti, bevande, batterie utilizzate per alimentare i telefoni cellulari, scontrini di acquisti appena fatti e utensili vari. Tutto questo materiale è stato recuperato da un gruppo di volontari di Massarella e Querce che, insieme agli agenti della polizia municipale, hanno seguito a distanza l’attività degli agenti, intervenendo per ripulire i boschi dagli oggetti abbandonati in fretta dagli spacciatori.

Un’azione efficace, quella delle forze dell’ordine, e necessaria per smantellare i bivacchi e per sottrarre territorio agli spacciatori. La presenza dei carabinieri a cavallo è soltanto una delle azioni previste dai comitati interprovinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica che spesso sono stati caldeggiati anche dal sindaco Alessio Spinelli.

"Abbiamo avuto la riprova – spiega Spinelli – che gli impegni presi dalle istituzioni vengono mantenuti e che la lotta allo spaccio viene combattuta con grande serietà e rigore, sia dalle forze dell’ordine che dalle polizie locali. Ovviamente tutto questo non basta per vincere la ’guerra’ con le organizzazioni malavitose ma è una componente importante all’interno di una strategia più complessiva". Una strategia che prevede il rafforzamento della videosorveglianza, i controlli delle strade provinciali e comunali lungo le Cerbaie e i controlli delle abitazioni e dei ruderi sparsi nei boschi, spesso utilizzati dai pusher come basi per le loro attività. "Il nostro Comune ha fatto e sta facendo quanto possibile – continua Spinelli – in tutte quelle azioni di controllo e di supporto alle forze dell’ordine. Ovviamente non può essere un’amministrazione locale a garantire la sicurezza e la lotta alla criminalità ma sicuramente stiamo facendo tutto quanto è nelle nostre possibilità".

C. B.