L’abbraccio ai figli di Klodiana. Tanti giovani alla panchina rossa: "Sono loro a darci il buon esempio"

Ieri mattina a Castelfiorentino è stato organizzato un flash mob dal comitato Cittadini per Firenze. Il presidente: "Un’iniziativa spontanea rivolta soprattutto agli uomini, perché qui il problema siamo noi" .

L’abbraccio ai figli di Klodiana. Tanti giovani alla panchina rossa: "Sono loro a darci il buon esempio"
L’abbraccio ai figli di Klodiana. Tanti giovani alla panchina rossa: "Sono loro a darci il buon esempio"

CASTELFIORENTINO

I mazzi di rose sono ancora adagiati tra foto, striscioni, ricordi e messaggi. Sono tutti per Klodiana Vefa. La panchina rossa di piazza Gramsci a Castelfiorentino è ora più che mai un simbolo importante. I bambini si fermano, lasciano un fiore, accendono una candela. Si accarezza l’immagine di quella mamma che non c’è più. Si riflette e si lascia spazio al dolore. E’ lì che si sono dati appuntamento alcuni cittadini ieri mattina per dire, ancora una volta, no alla violenza. Il flashmob organizzato dal comitato Cittadini per Firenze è iniziato alle 10; un minuto di silenzio per la giovane vittima di femminicidio, assassinata dall’ex marito nella serata di giovedì. I figli di Klodiana erano lì, in prima linea anche ieri, abbracciati agli amici e ai familiari, stretti nel ricordo dell’amata madre.

"Un’iniziativa spontanea - spiega Simone Scavullo, presidente del Comitato - rivolta soprattutto agli uomini, perché qui il problema siamo noi. E’ stato emozionante vedere la massiccia adesione da parte dei giovani. Ne abbiamo visti 10, poi 20, poi 30, tutti in maglia nera: eccolo, il futuro. Ci hanno messo la faccia, si sono presi l’impegno di domenica mattina". Un’assenza più di tutte, però, ha pesato. "Dov’erano gli adulti? Dove i genitori, i padri, gli uomini ai quali era rivolto l’appello? - dice Scavullo - Non è il momento delle critiche. Ma sono proprio questi ragazzi ad insegnarci, a darci il buon esempio. Non hanno toccato il telefono, non sono rimasti indifferenti. Per noi è questa la vittoria". Non si ferma la solidarietà a Castelfiorentino, l’ondata di affetto che in questi giorni ha investito la città è arrivata da ogni parte d’Italia. Da Cefalù, le parole del sindaco Daniele Tumminello al collega Alessio Falorni. "Le nostre due comunità sono legate da un patto di amicizia ed è in nome di questo nobile sentimento - ha scritto Tumminiello - che ci sentiamo in dovere di manifestarvi tutta la nostra vicinanza. Restiamo come voi impegnati a portare avanti azioni politiche volte alla sensibilizzazione, all’educazione e alla diffusione della cultura del rispetto, promuovendo le professionalità dei nostri servizi sociali, affinché siano visti come uno spazio di ascolto e un luogo di supporto e sostegno da chi subisce, tra le mura domestiche, umiliazioni, violenze e vessazioni". Infine, un ultimo pensiero rivolto ai figli di Klodiana. "Anche quando i riflettori si spegneranno, noi ci siamo e ci mettiamo a disposizione per qualsiasi tipo di aiuto".

Ylenia Cecchetti