Fondi Regione Toscana per progetto contro cyberbullismo giovani a Fucecchio

Regione Toscana stanzia 80mila euro per prevenire il cyberbullismo a Fucecchio. Progetti mirati per educare i giovani ad un uso responsabile dei mezzi elettronici. Obiettivo: contrastare il fenomeno in costante aumento.

Fondi dalla Regione per un progetto contro il cyberbullismo tra giovani

Fondi dalla Regione per un progetto contro il cyberbullismo tra giovani

Lotta al cyberbullismo. Tra i progetti finanziati dalla Regione Toscana a tredici comuni c’è anche quello di Fucecchio. "Si tratta - ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani - di uno stanziamento importante, attraverso il quale diamo il via alla realizzazione di una serie di progetti mirati a prevenire uno dei fenomeni più odiosi e pericolosi del quale purtroppo cadono troppo spesso vittime i giovani". "Grazie a programmi presentati dalle amministrazioni comunali– ha aggiunto Giani (la Regione ha stanziato oltre 80mila euro) – che hanno ideato interventi di grande qualità e che ringrazio per l’impegno che hanno messo per organizzare piani mirati, sarà possibile educare ad un uso più consapevole e soprattutto responsabile dei mezzi elettronici di cui tutti facciamo largo uso, ma che si prestano ad abusi ed usi assolutamente impropri. Sono certo che un’opera di educazione avrà effetti positivi sulla loro crescita come cittadini responsabili". Perché è importante sapere cos’è il cyberbullismo e per quale motivo è fondamentale conoscerne caratteristiche, rischi e pericoli? La risposta è facilmente intuibile. Perché si tratta di un fenomeno in costante aumento che può portare conseguenze anche gravi per chi lo subisce. l fenomeno si manifesta prevalentemente in ambito scolastico. Consiste in azioni intimidatorie, che talvolta sfociano in violenze fisiche, esercitate da un singolo o da un gruppo di ‘bulli’ ai danni di una vittima.

I soggetti coinvolti sono adolescenti e bambini. Di solito l’elemento più debole e sensibile rappresenta il bersaglio ideale.

Il cyberbullismo identifica ugualmente una molestia, ma con la differenza che essa viene perpetrata attraverso la rete. Per questo lo si definisce anche come bullismo su internet.

C. B.