Teatro di Fiesole: una primavera di grandi spettacoli

Dal 6 al 24 aprile, undici serate in compagnia di grandi autori del panorama nazionale per un programma che unisce impegno civile e intrattenimento, narrazione e melodia, musica classica e contemporanea

Il pianista jazz Francesco Maccianti
Il pianista jazz Francesco Maccianti

Firenze, 12 febbraio 2024 - Primavera, estate, autunno... e ancora primavera. Non sappiamo se il direttore artistico Claudio Bertini si è ispirato al titolo del celebre capolavoro diretto dal compianto regista coreano Kim Ki-duk e dedicato al ciclo delle stagioni, ma dal 6 aprile l'offerta culturale di Fiesole si allarga, con l'obiettivo di raggiungere le oltre cento aperture stagionali: accanto alla rassegna estiva al Teatro Romano - il più antico festival nazionale all'aperto - il Teatro di Fiesole affianca due nuovi percorsi - la Primavera e l'Autunno Fiesolani - realizzati con il sostegno di Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio. 

Un viaggio artistico tra impegno civile e intrattenimento, narrazione e melodia, musica classica e contemporanea che coinvolge lungo undici serate alcuni degli autori più celebrati del panorama nazionale: a partire dal poeta, attore e divulgatore Roberto Mercadini che con il suo "Little Boy" porta in scena "la storia vera e incredibile della bomba atomica" sganciata su Hiroshima, tra ironia e orrore, genio e idiozia, domande con troppe risposte e altre che non ne hanno nessuna. Tre giorni dopo - martedì 9 aprile - il pianista e compositore jazz Francesco Maccianti presenta in collaborazione con Music Pool il nuovo album "Songbook", accompagnato da quattro voci - Barbara Casini, Claudia Tellini, Sara Battaglini, Jole Canelli - tutte al femminile. 

Tra le ricorrenze, mercoledì 10 e giovedì 11 doppio appuntamento con Massimo Cirri e Peppe Dell'Acqua, che celebrano insieme alla storica compagnia dei Chille de La Balanza i cent'anni della nascita di Franco Basaglia firmando lo spettacolo "La vera storia di un'impensabile liberazione"; da genovese a genovese, "Una serata pazzesca" è invece l'omaggio che Tullio Solenghi e Sergio Maifredi dedicano lunedì 15 al mitico Paolo Villaggio, tra aneddoti e incontri, pensieri e letture.

Impegno civile e intrattenimento, dicevamo: se il giornalista Saverio Tommasi si interroga mercoledì 17 sulle prospettive reali di cambiamento raccontando le biografie di rivoluzionari gentili nello spettacolo "Fuoco alle polveri!", la star del violino Alessandro Quarta e il pianista Giuseppe Magagnino conducono il pubblico tra Piazzolla e Morricone, attraversando mondi musicali diversi. Prosa e melodia, ma anche musica e cinema, uniti dal pianoforte di Remo Anzovino che sabato 20 musica dal vivo il capolavoro muto di Buster Keaton e Edward Sedgwick "Il Cameraman", del 1928. 

La rassegna si conclude sulle note della Scuola di Musica di Fiesole, che domenica 21 propone il repertorio di Bach, Mozart e Haydn nel concerto della Camerata Strumentale, e le invenzioni di Roberto Abbiati, protagonista tra martedì 23 e mercoledì 24 del bizzarro "Una tazza di mare in tempesta", ispirato al "Moby Dick" di Melville: un piccolo capolavoro di fantasia e artigianato, eccentrici personaggi e stupefacenti macchine sceniche.